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Economia

Ucraina: Lloyd's, rallentano carichi petrolio in porti russi

Sanzioni non colpiscono energia ma cautele operatori e armatori

Di Redazione

ROMA, 08 MAR - Rallentano i carichi di petrolio nei porti russi a seguito dell'invasione dell'Ucraina nonostante non sia stato decretato un bando formale all'import del greggio da parte dell'Occidente. Secondo quanto riferisce Lloyd'sintelligence infatti la scorsa settimana i carichi sono diminuiti di 1,5 milioni di barili al giorno a seguito di una crescente cautela da parte di armatori, assicuratori, trader e compagnie petrolifere sugli effetti delle sanzioni, anche indiretti. Se infatti l'import di prodotti energetici (gas, petrolio e diesel) è ancora permesso, le sanzioni decretate dall'Occidente limitano o bloccano le operazioni finanziarie a corredo degli acquisti mentre i premi per assicurare imbarcazioni operanti nel Mar Nero, considerata zona di guerra, sono schizzati verso l'alto. In Gran Bretagna inoltre vige un blocco all'approdo di imbarcazioni, di qualsiasi tipo, con bandiera russa che si estende anche, con effetti ancora poco chiari, a quelle "collegate" a Mosca. Nel dubbio diversi operatori hanno impiegato navi con bandiere di paesi europee per trasportare prodotti petroliferi russi.

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