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Economia

Verso il decreto sostegni bis, c'è una torta da 800 milioni da "dividere"

Tra le proposte avanzate l'"abbuono" di due mesi delle assicurazioni RCA per i due mesi di lockdown totale e aiuti per il wedding

Di Silvia Gasparetto

Dai matrimoni all’Rc auto è scattata la corsa ad allungare la lista di aiuti del decreto Sostegni bis. C'è di tutto nei circa 500 emendamenti segnalati dai gruppi, che inizieranno a essere votati a partire da metà settimana, dalle richieste bipartisan di un sollievo per i proprietari di case con gli sfratti bloccati ai tamponi gratis per ottenere il green pass, fino all’idea di proporre un «contributo di solidarietà» di parlamentari e alte cariche in favore delle attività chiuse per Covid. 

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A disposizione dei gruppi c'è un fondo da 800 milioni destinato appositamente alle modifiche parlamentari. Ma tutti guardano anche al "tesoretto" da 4 miliardi che dovrebbe emergere dai risparmi per gli indennizzi per le partite Iva e le imprese in perdita che hanno fatto domanda in un numero molto sotto le attese. Il Mef vuole tenere queste risorse il più possibile per rafforzare le misure anti-Covid già in vigore ma andranno contenuti gli appetiti dei partiti. 

Le voci più consistenti saranno il capitolo fiscale - con il nuovo rinvio delle cartelle e una probabile diluizione delle rate arretrate - e il rifinanziamento della nuova Sabatini. Agli ecoincentivi per euro 6 diesel o benzina, andati a ruba nei primi mesi dell’anno, i deputati chiedono di assegnare almeno altri 400 milioni. Un’altra voce "pesante" potrebbe essere il rinnovo della cassa Covid legato a una eventuale proroga del blocco dei licenziamenti se si dovesse trovare una intesa che al momento, però, sembra ancora lontana. 

Tra le proposte condivise l’estensione fino a fine anno, o almeno fino a settembre, del credito di imposta sugli affitti e interventi ad hoc per filiere particolarmente colpite come la ristorazione collettiva, il tessile, le fiere. Tutti i gruppi hanno segnalato anche un intervento contro il caro-materie prime. E sempre bipartisan resta il pressing per il Superbonus 110% agli alberghi e la proroga al 2023. 

 Se la Lega chiede lo sconto-matrimoni (con una detrazione del 25% fino a 25mila euro), anche gli altri partiti chiedono aiuti per il wedding oltre a proporre che l’Istat assegni al comparto un apposito codice Ateco. Sempre leghista anche l’idea di una detrazione per gli acquisti di opere di giovani artisti italiani (massimo 15% del reddito o il 5 per mille dei ricavi). Nei faldoni spunta anche il dimezzamento della tassa sul porto di fucile da caccia. un voucher da 300 euro per fare attività sportiva e 2 mesi gratis di polizza per le auto rimaste in garage durante il lockdown. 
 

Per dare sollievo ai settori che più hanno pagato le chiusure anti-Covid c'è chi pensa all’Iva al 4% per i biglietti, in particolare per circhi e spettacoli viaggianti, o di non far pagare i costi della presenza dei Vigili del fuoco, chi punta a un fondo ad hoc per l’animazione nei villaggi, le discoteche, il settore pirotecnico, quello apistico o per i birrifici artigianali o ancora per gli allevatori di bovini. E si arriva fino alla proposta a firma Trano di un contributo di solidarietà da parte dei parlamentari e delle alte cariche (con un nuovo tetto ai compensi) da devolvere alle attività chiuse per ridurre i contagi.

 

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