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Roma accelera sul Pnrr: Sicilia in pole position per le opere strategiche

Dalle connessioni delle isole minori alle linee ferroviarie e alle stazioni, dai bus a idrogeno fino ai cavi elettrici sottomarini Terna

07 Maggio 2025, 10:30

pnrr

Il governo Meloni vuole imprimere una svolta nei tempi di attuazione del Pnrr e nella spesa dei fondi (ancora ferma a poco meno del 36%). Tra le realizzazioni previste nel “Pnrr” ce ne sono diverse che interessano il Mezzogiorno e la Sicilia. Dalla sesta relazione del governo, presentata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, emerge una serie di interventi per la realizzazione in Sicilia di progetti di grande valore strategico per sostenerne lo sviluppo economico che riguardano, tra l’altro, l’energia, i trasporti, l’ambiente e la qualità della vita nelle isoli minori.

In particolare, con il Piano “Collegamento Isole Minori”, finanziato e promosso dal dipartimento della Trasformazione digitale con oltre 45 milioni, attuato da Infratel Italia e realizzato da Elettra Tlc, ben 21 isole minori (Capraia, Levanzo, Marettimo, Vulcano, Lipari, Salina, Filicudi, Alicudi, Panarea, Stromboli, Pantelleria, Linosa, Lampedusa, Ustica, Ponza, Ventotene, Santo Stefano, San Pietro, Asinara, San Nicola, San Domino) saranno collegate da fibra ottica sottomarina.

L’obiettivo è fornire connettività adeguata agli abitanti di queste isole oggi caratterizzate da un ampio divario digitale causato dalla limitata capacità delle reti di “backhaul” disponibili (ponti radio o cavi obsoleti) per il collegamento alle dorsali ottiche della penisola italiana. Tramite la posa di cavi sottomarini e terrestri, il Piano abilita gli operatori a fornire moderni servizi digitali a imprese, famiglie e enti locali attraverso la diffusione dei servizi a banda ultra larga, dei servizi di connettività mobile e, in prospettiva, dei servizi basati sulla tecnologia 5G. L’opera contribuisce alla transizione digitale con un coefficiente del 100% e alla quota Sud per l’82%.

Un altro capitolo degli investimenti strategici riguarda il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave. L’investimento di 2,27 miliardi fa capo al ministero delle Infrastrutture e viene realizzato da Rfi. Consiste nel miglioramento di 1.280 chilometri di tratte riguardanti 12 nodi metropolitani e i collegamenti nazionali chiave (Liguria-Alpi, collegamento trasversale, Bologna-Venezia-Trieste-Udine, collegamento tirrenico centro-settentrionale, collegamento Adriatico-Ionio, collegamento tirrenico meridionale, rete siciliana, rete sarda). In Sicilia riguarderà l’elettrificazione della Palermo-Trapani via Milo.

Altri investimenti riguardano il miglioramento delle stazioni ferroviarie. Il progetto curato da Rfi punta a riqualificare le stazioni ferroviarie nel Sud per migliorare la funzionalità degli edifici, la qualità dei servizi, l’efficienza energetica e lo sviluppo dell’intermodalità ferro-gomma, abbattendo così anche l’impatto ambientale. Le principali stazioni che verranno riqualificate in Sicilia sono quelle di Messina, Marsala e Siracusa. Altre dieci stazioni, e tra queste c’è Milazzo, saranno migliorate dal punto di vista della sicurezza ferroviaria nel rispetto delle regole Ue.
L’investimento nel cold ironing consiste nella realizzazione di una rete per la fornitura di energia elettrica nell’area portuale (banchine) e dell’infrastruttura di connessione alla rete di trasmissione nazionale. In linea col Regolamento Ue 1.804 del 2023 sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, l’alimentazione elettrica a terra consentirà anche la ricarica delle imbarcazioni elettriche. Sono disponibili 922 milioni del “Pnrr” per sostenere 50 progetti in 39 porti. Sono in fase di avvio le procedure di aggiudicazione per i porti di Palermo e Pozzallo.

Il ministero della Infrastrutture, inoltre, accelera l’attuazione del Piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile, che si pone come obiettivo il potenziamento della flotta con autobus a zero emissioni e prevede il progressivo rinnovo degli autobus per il trasporto pubblico locale e la realizzazione di infrastrutture di ricarica dedicate. In particolare, è previsto l’acquisto di almeno 3.000 autobus a pianale ribassato elettrici o a celle a combustibile a idrogeno, di cui 159 per le regioni del Mezzogiorno, tra cui la Sicilia.

Tra gli obiettivi legati alla settima rata, uno tra i più importanti investimenti è l’implementazione di due progetti strategici per il futuro dell’Italia che coinvolgono il Mezzogiorno e, in particolare, la Sicilia e la Sardegna.
Il primo è la tratta Est del cosiddetto “Tyrrhenian link”, il nuovo corridoio elettrico sottomarino che collegherà il Paese alla Sicilia e alla Sardegna. È un’opera infrastrutturale di importanza europea e internazionale, che ̀è composta da due tratte - la parte Est dalla Sicilia alla Penisola e la parte Ovest dalla Sicilia alla Sardegna - per complessivi circa 970 chilometri di lunghezza e 1.000 MW di potenza.
L’investimento complessivo sfiora 3,7 miliardi di euro da parte di Terna (il ramo Est, in particolare, beneficia di 500 milioni di euro nell’ambito del capitolo “RePowerEU” approvato dal Consiglio europeo a dicembre 2023) e consiste nella posa di 514 km di cavi tra Caracoli (Palermo) ed Eboli (Salerno) con una capacita di 500 MW. L’intero progetto sarà operativo nel 2028, con l’entrata in servizio del primo polo del ramo Est nel 2026.
Infine, di particolare significato è l’intervento per la riduzione delle discariche abusive passate da 33 a 11. Tra queste, sono state regolarizzate quelle di Cammarata (Agrigento), Paternò (Catania) e Cerda (Palermo).