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Sorpresa: boom delle esportazioni siciliane cresciute del 30,4%

Di Redazione |

Nel 2017 l’export della Sicilia ha tolto il freno a mano ed è tornato a crescere: +30,4% rispetto all’anno precedente, superati i 9 miliardi di beni esportati. Crescono sia i settori tradizionali del Made in Sicily (+5,7% per alimentari e bevande, +3,1% per i prodotti agricoli) sia quelli tecnologici (+37,5% per gli apparecchi elettronici, +34,6% per i prodotti chimici).

E’ quanto rende noto Sace Simest, il polo dell’export e dell’internazionalizzazione del gruppo Cdp, che ha servito nel solo 2017 oltre 400 aziende siciliane, mobilitando 93 milioni di euro a sostegno della crescita internazionale delle eccellenze regionali.

Secondo quanto emerge dal rapporto Keep Calm & Made in Italy, dopo anni di difficoltà l’export siciliano ha segnato una inversione di rotta, mettendo a segno un +30,4% rispetto al 2016 e superando i 9 miliardi di euro di beni venduti all’estero nel corso del 2017.

La Sicilia, oggi al secondo posto tra le regioni esportatrici del Mezzogiorno, ha dimostrato infatti un buon dinamismo in termini esportativi, grazie alle aziende regionali che si affacciano sui mercati globali. Tra queste, nel solo 2017 più di 400 imprese siciliane hanno usufruito dei prodotti assicurativi e finanziari messi a disposizione da Sace Simest.

“Se continuerà su questa strada, l’export regionale ha tutte le carte in regola per confermare la buona performance del 2017 anche nei prossimi anni, penetrando stabilmente nei mercati a più alto potenziale per il Made in Sicily, sia emergenti che avanzati”, si legge nel report.

La Sicilia è la seconda regione esportatrice del Mezzogiorno, decima su scala nazionale, grazie alla performance particolarmente positiva realizzata nel 2017 (+30,4%), trainata sia dai settori tradizionali del Made in Sicily quali prodotti agricoli, alimentari e bevande (cresciuti rispettivamente del 3,1% e del 5,7%) e prodotti raffinati sia dai settori tecnologici quali chimica e apparecchi elettronici (tutti cresciuti a tassi a due cifre).

I primi quattro mercati per l’export regionale nel 2017 sono stati Francia, Stati Uniti, Spagna e Turchia. Per quest’ultima, occorrerà maggiore cautela negli investimenti, alla luce della recente crisi economica che il paese turco sta attraversando.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA