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Economia

Catania, tra i commercianti del centro storico: «Non abbiamo più niente»

Tra piazza Duomo e via Etnea i danni sono ingenti: «Siamo vivi per miracolo»

Di Damiano Scala
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L’atmosfera è carica di tensione. Si sente. I commercianti di piazza Duomo e di via Etnea a Catania- almeno quelli che hanno ancora qualcosa da salvare- blindano gli ingressi delle proprie attività in vista del peggioramento delle condizioni meteo nelle prossime ore. Portelloni d’acciaio, sacchi di sabbia e perfino teloni di plastica: ognuno di loro costruisce la propria “Linea Maginot” sotto lo sguardo incuriosito dei turisti. Comitive di visitatori che comunque passeggiano in una via Etna quasi spettrale e post nubifragio con i mezzi dei vigili del fuoco a presidiare piazza Università.

“ Dopo il nubifragio si fa la conta dei danni e il bilancio è drammatico- spiega Giuseppe Raimondo del gruppo Prestipino- cerchiamo di ridere e scherzarci su ma stiamo pulendo i locali dallo scorso martedì pomeriggio. Macchinari e frigoriferi galleggiavano ed abbiamo avuto una perdita di circa 100.000 euro. Ora stiamo mettendo tutte le nostre forze per ripartire ma è veramente difficile perché queste situazioni stanno capitando sistematicamente”. “Noi siamo letteralmente distrutti- dice l’imprenditrice Piera Giuffrida-  non abbiamo più una cucina, non abbiamo attrezzature e nemmeno un locale. Il nubifragio ci ha portato via il lavoro di anni.  Siamo anche psicologicamente provate perché ci rendiamo conto di essere vive per miracolo. Nei giorni scorsi l’acqua - continua la ragazza-era talmente alta che, per prestare soccorso ai miei genitori che vivono dall’altra parte della strada, abbiamo dovuto creare una specie di trenino umano. Oggi siamo qui per appurate che ormai è tutto distrutto e bisogna ripartire da zero”.  
(video Davide Anastasi)

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