13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 05:00
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La mafia un veleno che si insinua anche nella fede

Le organizzazioni criminali, purtroppo, hanno spesso attinto dal cattolicesimo riti e simboli, interpretandoli in modo distorto per giustificare o legittimare le loro azioni

20 Giugno 2024, 09:03

raspanti

Dai recenti fatti di cronaca è importante oggi riflettere su un tema di cruciale importanza per la nostra società: il rapporto tra mafia e fede. La mafia, con le sue radici profonde e antiche nel nostro meridione, ha da tempo allargato la sua influenza anche in altre parti del nostro Paese, comprese quelle che un tempo consideravamo “sane”. Questo fenomeno, che abbiamo indagato e compreso meglio in questi anni, ci mostra come le mafie non siano un problema confinato a una specifica regione, ma una minaccia per tutta la nostra nazione.

Le scorciatoie che mirano ad aggirare la legalità, gli interessi di singoli o gruppi privati a discapito del bene comune, sono pratiche che impoveriscono l'intera comunità. Erodono il tessuto sociale, minano la fiducia reciproca e indeboliscono la nostra cultura e i nostri valori.

Letale

La mafia è letale non solo per le sue attività criminali, ma anche per l'impatto corrosivo che ha sulla nostra vita civile e sulla nostra convivenza sociale ed in questo specifico caso il rapporto tra le organizzazioni mafiose e la fede cattolica. Queste organizzazioni, purtroppo, hanno spesso attinto dal cattolicesimo riti e simboli, interpretandoli in modo distorto per giustificare o legittimare le loro azioni criminali.

Come Chiesa, siamo chiamati a portare luce su questo argomento per evidenziare e combattere l'influenza della mafia. Dobbiamo continuare a lavorare insieme, laici e religiosi, per promuovere la legalità, la giustizia e il bene comune. La nostra fede ci chiama a essere testimoni di verità e giustizia. Non possiamo rimanere indifferenti di fronte al male. Dobbiamo denunciare con forza ogni forma di criminalità e corruzione e sostenere chi, ed in particolare lo Stato, con coraggio, si oppone alle mafie.

*Presidente Conferenza Episcopale Siciliana