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Europa

Guterres, serve un piano vaccinale globale

Di Redazione

BRUXELLES - "Se vogliamo vaccinare il 75% della popolazione mondiale abbiamo bisogno di 11 miliardi di dosi, dobbiamo intensificare lo sforzo di vaccinazione globale e, come ho detto anche al G7, per fare ciò abbiamo bisogno di un piano vaccinale globale"."L'equità nella distribuzione dei vaccini non è soltanto un test morale ma è una questione di efficacia, se il virus muta nessuno sarà più al sicuro", ha aggiunto il segretario generale dell'Onu. "Siamo a un bivio e la situazione può prendere una svolta positiva o andare verso il collasso, Io farò tutto quanto in mio potere per spingere per questa svolta", ha continuato Guterres, sottolineando come contribuendo ad una cooperazione più efficace per far fronte alle sfide globali. Questa sarà la mia priorità per il mio secondo mandato"."E' importantissimo che l'Europa sia unita, non ci può essere un paese che può farcela a gestire da solo la migrazione, , dobbiamo avere una nuova interpretazione della migrazione", ha poi aggiunto Guterres sul tema della migrazione. "Abbiamo bisogno di politiche comuni", come sulle "grandi questioni della migrazione che impongono una responsabilità alla Ue. Non possiamo andare più in ordine sparso e questo è il messaggio che trametterò oggi al Consiglio europeo". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla conferenza stampa con il segretario generale dell'Onu."Sono felice di ricevere e accogliere il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, noi vogliamo rafforzare la cooperazione globale. Con le Nazioni Unite condividiamo lo stesso Dna, siamo convinti che l'approccio del multilateralismo sia l'approccio necessario per risolvere le difficoltà a cui il mondo si confronta".. L'obiettivo è "rafforzare la cooperazione globale sulle sfide mondiali - ha aggiunto -. L'Ue e l'Onu più forti rendono il mondo più giusto".Nel corso della conferenza stampa Guterres si è espresso anche sulla legge ungherese anti Lgbti: "Nessuna discriminazione può essere accettata in nessuna circostanza ed è inaccettabile nelle nostre società moderne qualunque tipo di discriminazione nei confronti degli Lgbt+".Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, non potrà partecipare alla colazione di lavoro dei membri del Consiglio europeo con il Segretario generale delle Nazioni Unite. Al riguardo ha delegato a intervenire la cancelliera Angela Merkel.

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