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L'Europarlamento sfida Pechino, la missione Ue sbarca a Taiwan

Di Redazione

BRUXELLES -  La prima visita ufficiale di una delegazione di eurodeputati a Taiwan segna l'ultimo episodio dello scontro tra l'Eurocamera e Pechino. Sette membri della commissione speciale per le ingerenze straniere del Parlamento europeo (Inge), tra cui l'italiano Marco Dreosto della Lega, sono sbarcati oggi a Taiwan con l'obiettivo di rafforzare le relazioni tra l'Ue e le autorità locali e condividere le esperienze nella lotta alla disinformazione. L'episodio complica ulteriormente le relazioni tra il Parlamento europeo e Pechino, già deteriorate dalla decisione cinese, dello scorso marzo, di inserire nella sua lista nera cinque europarlamentari tra cui il francese Raphael Glucksmann (S&d), presidente della Inge e oggi alla guida della delegazione in visita a Taiwan.Glucksmann, poco dopo il suo arrivo sull'isola, ha sottolineato via Twitter come la visita fosse "un forte segnale di sostegno alla democrazia taiwanese" evidenziando come "23 milioni di persone vivano sotto l'interferenza politica del regime cinese, gli attacchi ibridi, le campagne di disinformazione digitale e le continue minacce militari". Gli ha fatto eco Marco Dreosto, unico italiano della delegazione, che in una nota ha sottolineato come "questa visita sia di estrema importanza per l'intera Ue affinché quando si contrappongono democrazia, diritti e libertà da una parte e regimi autoritari, comunismo e pensiero unico dall'altra, sia chiaro sapere da che parte stare". Nella giornata di mercoledì gli eurodeputati hanno incontrato il premier dell'esecutivo taiwanese Yuan Tseng-chang Su, ed il ministro del Consiglio per gli affari continentali Tai-San Chiu oltre ad un gruppo di Ong taiwanesi e think tank europei con sede a Taipei. Nei prossimi giorni sono previsti gli incontri con il presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen e con i membri del Parlamento taiwanese.

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