14 gennaio 2026 - Aggiornato alle 14:57
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Palermo - Nuovi talenti al Politeama: il concerto "Nuove carriere" apre la stagione

Due figlie d'arte al Politeama: Beatrice De Maria e Sarah Carbonare in un concerto pomeridiano tra Clementi, Chopin, Brahms e brani cameristici di Saint-Saëns, Weber, Dubois e Bitsch

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Palermo  - Nuovi talenti al Politeama: il concerto "Nuove carriere" apre la stagione

La domenica pomeriggio con gli Amici della Musica e il concerto dedicato ai nuovi talenti

Due figlie d’arte saranno le protagoniste del prossimo appuntamento: la pianista Beatrice De Maria e la fagottista Sarah Carbonare

Domenica 18 gennaio, ore 17.15, Politeama Garibaldi, Palermo

Biglietti su www.amicidellamusicapalermo.net e TicketOne

Prosegue la 93ª Stagione concertistica dell’Associazione Siciliana Amici della Musica con il primo appuntamento del 2026 del turno pomeridiano, in programma domenica 18 gennaio alle ore 17.15 al Politeama Garibaldi di Palermo. Intitolato Nuove carriere, l’appuntamento nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico l’occasione di conoscere giovani talenti già affermati, protagonisti di percorsi artistici solidi e riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

La prima parte del concerto vedrà protagonista la pianista Beatrice De Maria, impegnata in un programma che attraversa alcuni snodi significativi della letteratura pianistica tra Sette e Ottocento. La Sonata in fa diesis minore op. 25 n. 5 di Muzio Clementi, compositore centrale nello sviluppo della tecnica pianistica moderna, apre il programma che prevede anche la Ballata n. 3 op. 47 e lo Scherzo n. 3 op. 39 di Fryderyk Chopin, esempi emblematici del romanticismo pianistico. Completano la prima parte due Ballate dall’op. 10 di Johannes Brahms.

La seconda parte sarà invece affidata alla fagottista Sarah Carbonare, affiancata al pianoforte da Gianmarco Tonelli, impegnata in un percorso dedicato al repertorio cameristico per fagotto tra Otto e Novecento. La Sonata op. 168 di Camille Saint-Saëns, una delle ultime opere del compositore francese, l’Andante e Rondò ungarese op. 35 di Carl Maria von Weber, brano di grande brillantezza che valorizza le possibilità virtuosistiche ed espressive dello strumento. Il Novecento è rappresentato dalla Sonatine-Tango di Pierre-Max Dubois e dal Concertino di Marcel Bitsch, pagine che coniugano linguaggio moderno, ritmo e cantabilità.