Pensaci, Giacomino!: ipocrisia, vendetta e maschere in scena a Santa Venerina
«Pensaci, Giacomino!»: Pirandello in scena a Santa Venerina per una satira ferrea sulle ipocrisie sociali e il coraggio del professore Agostino Toti
Dettagli evento
Data di inizio 17.01.2026 - 20:00
Data di fine 18.01.2026 - 19:00
Località
Tipologia
Turi Badalà e la Compagnia Artistica Filodrammatica San Candido
“Pensaci, Giacomino!” di Luigi Pirandello sarà lo spettacolo teatrale che andrà in scena domani alle 20 e domenica alle 19 al cinetatro Eliseo di via Vittorio Emanuele a Santa Venerina.
La commedia, che inaugura la seconda stagione teatrale “Teatrando a Santa Venerina”, organizzata da La Collina d’Aci, è presentata dalla Compagnia Artistica Filodrammatica San Candido, per la regia di Giuseppe Casella.
La storia esplora i temi dell’ipocrisia sociale e delle maschere. Lo spettacolo, suddiviso in 3 atti, tratta una delle opere più significative del grande autore siciliano, ed offre una critica profonda e priva di compromessi sulle convenzioni sociali, sull’ipocrisia e sulle maschere che molte persone indossano per nascondere la mancanza di principi etici.
Questa storia è incentrata nel personaggio del professore Agostino Toti (Turi Badalà), un insegnante ginnasiale anziano, screditato agli occhi degli alunni e dei suoi colleghi. Toti si sente isolato e incapace di continuare il proprio lavoro, nutrendo un profondo risentimento verso la società.
Per vendicarsi dello Stato, che ritiene responsabile del suo fallimento, decide di sposare una giovane ragazza, Lillina, incinta di Giacomino, un giovane del paese. Tuttavia, questo non lo dissuade dal perseguire il suo intento.
Il personaggio di Toti non viene presentato dal regista come un vinto, ma invece come un individuo che affronta la vita con coraggio e coerenza, sfidando le convenzioni e mettendo in discussione le ipocrisie della società.
Del cast fanno anche parte gli attori Vera Grasso, Mario Luciano Presti, Enrico Brancato, Maria Pia Russo, Vera Castro, Giovanni Oliveri, Gaetano Di Mauro, Marisa Giuffrì, Lina Musumarra e Antonino Casella.