4 febbraio 2026 - Aggiornato alle 07:51
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R.U.R.: la rivolta dei robot e l'estinzione dell'uomo

R.U.R.: dalla genesi della parola "robot" alla rivolta delle macchine, il dramma pionieristico di Karel Čapek che anticipa i dilemmi etici dell'intelligenza artificiale

Dettagli evento

Compagnia spettacolo RUR Teatro Stabile Catania

Cinzia Maccagnano, Maria Chiara Pellitteri, Marina La Placa, Franco Mirabella, Agostino Zumbo, Evelyn Famà e Rita Fuoco Salonia

R.U.R. – Rossum’s Universal Robots, scritto nel 1920 dal drammaturgo ceco Karel Čapek, è il primo testo teatrale che affronta il tema dell'intelligenza artificiale in senso moderno. L'opera introduce per la prima volta la parola robot, coniata in realtà dal fratello di Karel, lo scrittore e pittore Josef Čapek, a partire dal termine ceco robota, che significa "lavoro forzato" o "servitù". Ambientato in un futuro industrializzato e distopico, R.U.R. racconta la storia di un'azienda che produce esseri artificiali simili agli esseri umani – i robot, creati per sostituire l'uomo nel lavoro. Ma questi esseri, dotati di una propria coscienza, si ribellano ai loro creatori, portando all'estinzione della razza umana. Il testo anticipa molti dei dilemmi etici e filosofici che caratterizzano la narrativa e la riflessione contemporanea sull'intelligenza artificiale.

In Italia R.U.R. fu rappresentato nel 1933 e, nonostante l'interesse per il testo dei Futuristi, è rimasto a lungo assente dalle nostre scene. R.U.R. rimane un'opera pionieristica e visionaria, le cui tematiche risultano oggi più attuali che mai.

Traduzione e adattamento Ottavio Cappellani

Regia Cinzia Maccagnano

Scene Andrea Taddei

Costumi Dora Argento

Luci e video Gaetano La Mela

Con Agostino Zumbo, Evelyn Famà, Franco Mirabella, Rita Fuoco Salonia, Marina La Placa

Produzione Teatro Stabile di Catania