3 febbraio 2026 - Aggiornato alle 15:32
×

Agata 900: il viaggio di fede, stoffa e futuro

Agata 900 / Il viaggio: mostra di abiti e costumi tra devozione, memoria e ricerca sartoriale, con 150 pezzi storici e oltre 100 creazioni dell'Accademia che uniscono tradizione, sperimentazione e materiali di riuso.

Dettagli evento

Mostra di abiti e costumi "Agata 900"

Mostra di abiti e costumi "Agata 900"

Si accendono i riflettori sulla mostra di abiti e costumi dedicata a Sant’Agata, Patrona della città.

“Agata 900 / Il viaggio” è il titolo emblematico dell’edizione 2026, che trae ispirazione dal novecentesimo anniversario del ritorno delle reliquie della Santa da Costantinopoli a Catania, approdate nel porto di Aci Castello, in un anno giubilare che intreccia fede, storia e memoria.

Un viaggio lungo ventiquattro anni, un percorso unito alla fede e alla ricerca culturale, presentato oggi in conferenza stampa a Palazzo Minoriti, sede ufficiale della Città Metropolitana di Catania.

Promossa dall’Accademia di Belle Arti di Catania, curata e organizzata dalla professoressa Maria Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo Spettacolo, la mostra sarà inaugurata il 31 gennaio alle ore 19.30 al Centro Fieristico Le Ciminiere, con la partecipazione di Diego Dalla Palma, maestro indiscusso di stile e bellezza, testimonial ufficiale dell’evento, e resterà aperta al pubblico fino al 6 febbraio.

Nella serata inaugurale, inoltre, il pubblico potrà assistere alla sfilata di 150 abiti storici, selezionati tra i più emblematici delle passate edizioni.

Protagonisti saranno le allieve e gli allievi dell’Accademia, che presenteranno oltre cento capolavori sartoriali, espressione di ricerca artistica, devozione e sperimentazione contemporanea. Una preparazione meticolosa racconta l’impegno di ciascuno nel raggiungere l’ambito traguardo della creazione. Sete, damaschi, velluti e pizzi traducono in materia i pensieri dei giovani creatori. Il classico dialoga con la modernità attraverso un linguaggio trasversale, in cui anche i materiali di riuso – come la plastica, le lamine di metallo e gli scarti di diversa natura – condividono la stessa tensione espressiva dei tessuti preziosi, arricchiti da gioielli e pervasi di luce e colore.