2 febbraio 2026 - Aggiornato alle 11:25
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Agata, la santa fanciulla: martirio, tesoro e un messaggio di pace a San Nicolò l’Arena

Ultime repliche a San Nicolò l’Arena: il kolossal su Sant'Agata racconta il martirio, la ricerca delle reliquie e del tesoro nascosto

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Agata la Santa fanciulla

Agata la Santa fanciulla

Ultime repliche per Agata la Santa fanciulla, nella chiesa di San Nicolò l’Arena: gli spettatori d’ogni età sono rimasti ancora una volta molto colpiti da questo lavoro teatrale che narra sia del martirio della Patrona di Catania, descritto negli atti riportati da monsignor Zito, sia la storia, un po’ vera e un po’ inventata, della ricerca delle reliquie e del Tesoro, celati subito dopo lo sbarco Alleato e i terribili bombardamenti sulla città.

“I giovani che hanno assistito ai nostri matinée – ha spiegato Antonio Oliveri, fondatore di Eris Istruzione e Formazione, che offre gli spettacoli agli alunni delle Scuole Medie – sono stati attratti da questo lavoro teatrale diventato ormai un classico, che ha fatto conoscere loro non solo vicende poco note sulla Santa e il martirio. Ma anche sul Tesoro, innestato sul ragionamento sulla Guerra, un tema molto caldo per loro, che hanno bisogno di emozionarsi. Quando lo fanno, comprendono e quando comprendono, crescono”.

A colpire i ragazzi, è stato soprattutto scoprire l’esistenza di un progetto per riportare a Londra la corona di Riccardo cuor di Leone che orna la testa del busto reliquiario della Patrona.

“È per noi un grande onore – ha detto Barbara Gallo, che rende in scena Madre Mirella, coinvolta nel depistaggio sul Tesoro - rappresentare la storia, bellissima e terribile, del martirio. Ma chi ha visto lo spettacolo, come, al debutto, anche l’Arcivescovo di Catania, è rimasto molto colpito dal rimando alla Pace della parte ambientata nella Seconda guerra mondiale. La Chiesa parla di Pace e, con Agata raggiunge il cuore della gente, nel diffondere questo messaggio”.

In questa settimana, oltre ai matinée offerti da Eris, nei giorni di giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31, ci saranno, alle 21, delle repliche serali e i biglietti potranno essere acquistati on line su Boxoffice Sicilia o anche in loco, un’ora prima di ogni rappresentazione.

Agata la Santa fanciulla – che, prodotto da  Buongiorno Sicilia in collaborazione con Up Strategie di Comunicazione, vanta il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Regione, della Fondazione Federico II, del Comune di Catania, e del Comitato per i Festeggiamenti Agatini e dell’Arcidiocesi ed è sponsorizzato da Eris Istruzione e Formazione – è particolarmente apprezzato dal pubblico anche perché si tratta di un autentico kolossal, con venti persone in scena e dieci dietro le quinte.