15 febbraio 2026 - Aggiornato alle 17:45
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La voce di Manzoni: i promessi sposi in scena

I promessi sposi in scena: Giuseppe Pambieri nei panni di Manzoni ridà vita poetica al romanzo, con la conversione dell'Innominato al centro e un intenso confronto sulla fede

Dettagli evento

Giuseppe Pambieri

Giuseppe Pambieri

I promessi sposi

di Alessandro Manzoni

Regia e drammaturgia: Giuseppe Argirò

Con: Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino, Ruben Rigillo

E con: Vinicio Argirò, Elisabetta Arosio, Roberto Baldassari, Giovanna Mangiù, Greta Porcelli

In un giorno di novembre, l’acqua del lago, incastonato tra i monti e la dolcezza dei declivi, bene si accorda con la magnifica mestizia dei tramonti lombardi. La poeticità del paesaggio è intrinseca alla scrittura.

La difficoltà nel trasporre teatralmente I promessi sposi non consiste nel passaggio dalla narrativa al teatro, peraltro aiutato dalla scrittura dell’autore, così densa di colore da apparire naturalmente scenica, bensì nel mantenere intatta la vita poetica che pervade ogni pagina del romanzo.

Lo spettacolo cerca di ridurre questa distanza, trasformando la struttura diegetica in dettato epico, grazie alla presenza di un attore, memore della tradizione del grande teatro italiano: Giuseppe Pambieri, che riveste i panni proprio dello scrittore Alessandro Manzoni. Nelle vesti del romanziere egli organizza la messa in scena del testo, regalando una vita teatrale alle parole del capolavoro manzoniano. La verosimiglianza tra autore e interprete arriverà alla perfetta coincidenza al momento della conversione dell’Innominato, personaggio che risulta essere l’elemento centrale di questa perfetta architettura narrativa.

A fare da contraltare a questo momento di sublime riflessione sui destini degli uomini sarà l’altro aspetto della religione, rappresentato dal mite e opportunista Don Abbondio, un uomo non atto a vivere se non rifugiandosi dietro l’abito talare. A incarnare questo personaggio, che rappresenta tutte le contraddizioni di una religione volta al parossismo, sarà Paolo Triestino. A completare il cast: Elisabetta Arosio, Roberto Baldassari, Vinicio Argirò, Gaia De Giorgi.

Nell’anno giubilare la trasposizione del nostro romanzo epico nazionale rende manifesta l’essenza più profonda di una spiritualità che valica i confini della religione e trova la sua necessità nell’anelito che ogni essere umano ha nei confronti del trascendente. L’amore contrastato di Renzo e Lucia, la saggezza popolare di Agnese, la figura grottesca di Don Abbondio, l’arroganza aristocratica di Don Rodrigo, la capacità di spendersi per gli umili di fra Cristoforo, la complessità tenebrosa della monaca di Monza, la struggente figura di Cecilia che rappresenta l’impotenza degli uomini di fronte alla morte: tutto si iscrive in una progettualità ineluttabile, frutto di un disegno misterioso eppure riconducibile all’imperfetta commedia umana.

Calendario spettacoli

6 febbraio, ore 20 (turno A)

7 febbraio, ore 21 (turno S)

8 febbraio, ore 17:30 (turno D)

Crediti

di Alessandro Manzoni

Regia e drammaturgia: Giuseppe Argirò

Con: Giuseppe Pambieri, Paolo Triestino, Ruben Rigillo

E con: Vinicio Argirò, Elisabetta Arosio, Roberto Baldassari, Giovanna Mangiù, Greta Porcelli

Produzione: Teatro della Città – Centro di produzione teatrale

Biglietti

Biglietti disponibili al botteghino del Teatro Massimo Città di Siracusa

Via del teatro, 6 Siracusa (Ortigia)

Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 20:00.

Per ulteriori info: 0931 1791148 (biglietteria) – 328 315 5647