Alessandro Bonato sul podio: rarità verdiane, il Mozart drammatico di Donohoe e Prokof'ev al Politeama Garibaldi
Alessandro Bonato apre la 66ª stagione al Politeama con Peter Donohoe: Verdi raro, il concerto KV 466 di Mozart e i quadri di Prokof'ev.
Dettagli evento
Data di inizio 06.02.2026 - 20:30
Data di fine 07.02.2026 - 17:30
Località
Tipologia
Prezzo 16,50 €
Link https://www.vivaticket.com/it/ticket/bonatodonohoe/277466
Alessandro Bonato direttore d'Orchestra
Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana arriva Alessandro Bonato, trent’anni e una carriera già proiettata sulla scena internazionale. La 66ª Stagione concertistica prosegue al Politeama Garibaldi con un programma che intreccia rarità e capolavori, affidato alla bacchetta di uno dei direttori italiani più osservati dalla critica e impreziosito dal pianista Peter Donohoe, protagonista storico del grande repertorio.
L’apertura è affidata alla “Sinfonia da Oberto, conte di San Bonifacio”, pagina giovanile di Giuseppe Verdi e raro affaccio sinfonico nel suo catalogo operistico. Scritta nel 1839 per la Scala, l’ouverture “a pot-pourri” rivela già i tratti essenziali del futuro compositore: energia teatrale, forza del gesto orchestrale, una cantabilità che guarda a Rossini ma preannuncia sviluppi personali. Cuore della prima parte è il Concerto n. 20 in re minore KV 466 di Mozart, affidato a Donohoe. Opera capitale per intensità drammatica e audacia espressiva, segna una frattura rispetto al gusto galante e apre prospettive che influenzeranno Beethoven e l’intero Romanticismo. Tra ombre cupe, una Romanza sospesa e un finale nervoso, il concerto resta uno dei vertici assoluti del repertorio pianistico.
La serata si chiude con una selezione da Romeo e Giulietta di Prokof’ev, nella versione assemblata da Gianandrea Noseda nel 2018. Quattordici quadri che restituiscono, con colori accesi e violenti contrasti, la potenza teatrale del balletto: danze implacabili, lirismi improvvisi, tensione tragica. Bonato, formatosi tra podio sinfonico e teatro d’opera, guida l’orchestra con attenzione al dettaglio e senso della narrazione. Accanto a lui, Donohoe porta autorevolezza e profondità interpretativa.