14 febbraio 2026 - Aggiornato alle 19:13
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Calpestabile: pavimenti, tracce e proprietà temporanee

Nove calchi di pavimenti reali da Padova a Palermo che trasformano rovine e abbandoni in spazi attraversabili

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Il duo Prova Colore con Mario Bronzino

Il duo Prova Colore con Mario Bronzino

Calpestabile indaga i margini urbani e le possibilità che questi spazi dischiudono. La mostra del duo di artisti Prova Colore, Luca Buratti ed Elena Lucenti, curata da Mario Bronzino, è ospitata nello spazio d’arte )( Parentesi Tonde ed è visitabile fino al 7 marzo.

Nove calchi di pavimenti reali, prelevati da luoghi diversi per origine e funzione - abitazioni private, spazi abbandonati, studi dismessi, aree di rilevanza collettiva - tra Padova e Palermo. A unirli non è la provenienza geografica, ma una condizione comune: quella di spazi non più funzionali, sottratti alla logica produttiva e, proprio per questo, aperti a possibilità inattese.

Al centro della ricerca si colloca il pavimento, superficie primaria dell’esperienza corporea e dispositivo silenzioso che orienta il comportamento. È ciò che invita o respinge, concede o tollera. Nei luoghi da cui derivano i calchi, la rovina e l’incuria autorizzano gesti che altrove sarebbero inammissibili: calpestare, spostare, sostare. L’opera non rappresenta questi spazi, ma li restituisce attraverso una presenza fisica e concreta, che conserva le tracce di passaggi, fratture e usure.

Il calco assume una funzione ambigua, oscillando tra memoria e attualizzazione. Da un lato fissa ciò che è destinato a scomparire, dall’altro rende nuovamente attraversabile ciò che era stato escluso.

La mostra riflette così sul concetto di proprietà temporanea: l’attraversamento come forma minima di appropriazione, l’esperienza come unico vero possesso possibile di luoghi che sfuggono a definizioni stabili.

L’intervento si inserisce con coerenza nella linea curatoriale di )(, confermandone l’attenzione verso pratiche processuali e site-related.