Il terrore che abita l'ordinario: Rosemary's Baby di Roman Polanski
Roman Polanski: l'incubo quotidiano di Rosemary's Baby tra onirismo, dubbio e inquietudine
Dettagli evento
Data di inizio 16.02.2026 - 17:30
Data di fine 16.02.2026 - 00:00
Località
Tipologia
Prezzo 5,00 €
Mia Farrow in Rosemary’s Baby
I maestri del thriller americano ci hanno abituato a una suspense che, alla fine, si dirada alla luce della razionalità e, quasi sempre, dà spazio ultimo all’affermazione del Bene. Con Roman Polanski perdiamo queste certezze. Geniale e tormentato, il regista franco-polacco predilige l’irrazionalità, il dubbio costante, la messa in discussione di ogni solida verità sociale o esistenziale.
Rosemary’s Baby (1968, 137 min.), lunedì 16 febbraio al Supercineclub del Rouge et Noir, è il film che comprime questa sua visione del mondo e del cinema in una siringa che inietta nelle vene dello spettatore un graduale e crescente senso di disagio e angoscia. I temi dell’estraniamento, dell’inquietudine che si annida nelle pieghe della più rassicurante quotidianità, dell’onirismo come strumento narrativo e formale che confonde realtà e fantasia, il labile confine tra lucidità e follia, trovano in "Rosemary’s Baby" uno dei contenitori meglio riusciti e di grande presa e fascinazione sullo spettatore.
Rosemary (una stralunata e intensa Mia Farrow) è una giovane sposa di una coppia all’apparenza felice. Lui, Guy, (il grande regista John Cassevetes, qui in una delle sue migliori performance attoriali) è un attore senza successo ma divorato dalla vanità. I due affittano un appartamento in un vecchio e tenebroso edificio di New York, su cui gravano leggende maledette ed episodi misteriosi. Rose e Guy si trovano imprigionati nella ragnatela di relazioni che i vecchi inquilini del palazzo intessono intorno a loro, circondandoli di attenzioni alquanto invadenti. L’attesa gravidanza di Rosemary sarà la causa scatenante di un incubo dove il sospetto, gli indizi sempre più minacciosi, sembrano voler nascondere una verità irriferibile e catastrofica.
Nonostante la trama cupa, Polanski, appassionato di horror, racconta la vicenda con eleganza elegante e con un andamento impeccabile sul piano del ritmo, non privo di leggerezza e umorismo.
Appuntamento lunedì 16 febbraio, ore 17:30 proiezione in italiano, ore 21:00 in lingua originale con sottotitoli in italiano, dalle 20:30 ingresso e presentazione di Gian Mauro Costa e Gabriele Costa.
Biglietto unico al botteghino 5 euro, 4 euro under 30.