17 febbraio 2026 - Aggiornato alle 23:33
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El Dorado: Israel Galván tra memoria gitana e flamenco contemporaneo

Il ritmo intimo e visionario di Israel Galván in El Dorado: viaggio nella memoria gitana che trasforma mani, piedi e silenzi in flamenco contemporaneo e rito familiare al Teatro Libero

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 Israel Galván

Israel Galván

Al teatro Libero il ritmo intimo e visionario di Israel Galván tra memoria gitana e flamenco contemporaneo

El Dorado riflette ogni istante dell’eredità gitana di Israel Galván, ballerino e coreografo spagnolo che ha rivoluzionato il linguaggio del flamenco contemporaneo.

Figlio d’arte, nato a Siviglia da una famiglia di bailaores, Galván ha saputo trasformare la tradizione in una materia viva, inquieta, capace di dialogare con la sperimentazione e con le tensioni del presente.

Con El Dorado, Galván intraprende un’intima e radicale ricerca artistica nella propria storia familiare, tornando alle radici materne e al legame profondo con il mondo del flamenco. È un viaggio che scava nella memoria, nelle parole ascoltate fin dall’infanzia, nei gesti tramandati di generazione in generazione. In scena, la danza si fa confessione e rito, un attraversamento emotivo che mette a nudo identità, appartenenza e destino.

Coreografo visionario, Galván è noto per aver destrutturato i codici tradizionali del flamenco, reinventandone la grammatica ritmica e scenica. Le sue creazioni si distinguono per l’uso innovativo del corpo come strumento totale: piedi, mani, respiro e silenzi diventano elementi compositivi di una partitura fisica di straordinaria potenza. La sua cifra stilistica coniuga rigore e libertà, disciplina e rischio, in un equilibrio sempre sorprendente tra rispetto della tradizione e tensione verso l’avanguardia.

Prodotto dalla IGalván Company di Siviglia, lo spettacolo si configura come una dedica alla madre e alle sue parole familiari che incalzano scena dopo scena, accompagnandolo idealmente dopo ogni spettacolo e in ogni momento della sua vita. È un dialogo interiore che si trasforma in gesto, suono e movimento, restituendo al pubblico un racconto autentico e profondamente umano.

La sua interpretazione rievoca un viaggio personale ed emotivo, sostenuto dalla forte presenza scenica dei palmeros Los Mellis de Huelva (Antonio e Manuel Montes Saavedra) e dai loro virtuosismi coinvolgenti. Le loro mani diventano eco e contrappunto al corpo del danzatore, costruendo un tessuto sonoro vibrante che amplifica ogni impulso ritmico.

Il contributo artistico complessivo favorisce la creazione di un’opera originale di flamenco sinfonico che rievoca le origini ancestrali gitane, pur proiettandole in una dimensione contemporanea. Senza l’uso di strumenti a percussione, ma affidandosi esclusivamente al suono energico delle mani, dei piedi e del corpo danzante di Galván, El Dorado si fonda sul ritmo puro e sulla carnalità del gesto. Il risultato è una creazione intensa e magnetica, in cui tradizione e innovazione si intrecciano in un’esperienza scenica di rara potenza evocativa.

Biglietto 20 euro, 18 euro ridotto (under 25 e operatori teatrali). Info e prenotazioni +39 392 9199609 o info@teatroliberopalermo.it

Teatro Libero Palermo/Salita Partanna 4 (Piazza Marina)

20, 21 febbraio 2026, alle 21 - El Dorado — IGalván Company, Siviglia di e con: Israel Galván con: Los Mellis de Huelva suoni e direzione tecnica: Pedro León luci: Benito Jiménez