26 febbraio 2026 - Aggiornato alle 21:08
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Goldoni smaschera le ombre del potere

Grotta Smeralda: domani e domenica in scena “La bottega del caffè”

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La regista Raffaella Bella

La regista Raffaella Bella

Un nuovo appuntamento della rassegna “Teatro in grotta” venerdì 27 febbraio alle 21 con replica domenica 1 marzo alle 18 al teatro Grotta Smeralda di Aci Castello, dove la compagnia “Art’e & Fighi” rappresenterà lo spettacolo “La bottega del Caffè”, un capolavoro di Carlo Goldoni; quest’ultimo si specchia nel Web: l'ironia come arma contro i nuovi oligarchi.

Cosa lega una bottega veneziana del 1750 ai flussi digitali della nostra contemporaneità? Molto più di quanto l'apparenza possa suggerire.

La regista Raffaella Bella nelle sue note di sala traccia un parallelo illuminante tra il passato e il presente, definendo la bottega come il social network del ‘700: «Un luogo di incontro e di dialettica sociale dove il nobile, il borghese e l'intellettuale sedevano allo stesso tavolo; in questa visione il caffè non è solo una bevanda, ma il simbolo di un risveglio della mente che oggi appare più che mai necessario.

Tuttavia, lo spettacolo non si limita a una rievocazione storica, l'allestimento indaga la crisi dei nostri tempi evidenziando come la parabola ascendente della borghesia si sia oggi invertita, come si legge ancora nelle note di regia: «a un progressivo indebolimento civile della classe media fa da contraltare l'ascesa di nuovi oligarchi che detengono il potere attraverso la gestione delle informazioni».

Legame tra potere e conoscenza rende il risveglio delle coscienze un'urgenza etica non più rinviabile, mantenendo l' elegante ironia tipica del genio veneziano. La messinscena guida il pubblico in un gioco di specchi divertente e affilato, che sembra rassicurare per poi colpire nel segno. Voci di corridoio parlano di un colpo di scena finale, un punto di rottura che ribalterebbe completamente la prospettiva della commedia.

Personaggi e interpreti: (Trappola) Sarah Bersani, (Lisaura) Federica Di Chiara, (Vittoria) Letizia Ferrante, (Don Marzio) Santo Fragalà, (Pandolfo) Giovanni Lo Trovato, (Placida) Daniela Massimino, (Eugenio) Giuseppe Paleologo, (Flaminio) Alessandro Palmeri, (Ridolfo) Alberto Romano, (Carabinire) Antonio Scifo.

Appuntamento imperdibile per chi vuole riscoprire Goldoni non come un pezzo da museo, ma come un rivoluzionario capace, anche oggi, di smascherare le ombre del potere.