2 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:00
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Abitare il presente: percorsi e mappe per orientarsi negli spazi

Percorso itinerante a Catania per esplorare, attraverso libri, podcast e incontri partecipati, le molteplici dimensioni dell'abitare contemporaneo

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Abitare il presente: percorsi e mappe per orientarsi negli spazi

Abitare, infinito presente ’26 | Rassegna itinerante a Catania a cura di Officine Culturali, Claudia Cantale e Teresa Graziano

Quali sono le dimensioni dell’abitare lo spazio? A partire da questa e da altre domande prenderà il via un percorso di dialogo e confronto dedicato a chi cerca nuove coordinate per esplorare le rappresentazioni contemporanee dello spazio.

“Abitare, infinito presente ’26” è la nuova rassegna, a cura di Officine Culturali, di Claudia Cantale, sociologa dei processi culturali e comunicativi (Università di Catania), e di Teresa Graziano, geografa economico-politica (Università di Catania), in collaborazione con Catania Book Festival e Società Geografica Italiana.

Un ciclo di appuntamenti aperti al confronto per esplorare insieme la dimensione dell’abitare lo spazio attraverso opere, visioni e punti di vista di esperte ed esperti: un punto di partenza per intraprendere, insieme, un viaggio nella contemporaneità.

Attraverso diversi media e prodotti editoriali, scopriremo come lo spazio diventa luogo e il luogo diventa noi. Abitare non è un verbo statico, è un movimento continuo che attraversa i confini tra il cemento delle città, il silenzio dei sentieri e i labirinti dell’anima.

Un’occasione per ampliare lo sguardo, mettere in discussione certezze e costruire nuove mappe personali per orientarsi nel presente.

Durante i diversi appuntamenti, ogni libro, ogni podcast e ogni prodotto multimediale proposto saranno l’avvio di un’esplorazione condivisa. Non ci limiteremo ad ascoltare il racconto di un’esperienza: a partire dal rapporto tra i media e l’abitare, ci confronteremo su conflitti sociali, memorie e culture “altre”, sul visibile e l’invisibile, per interrogarci su cosa significhi, oggi, occupare un posto nel mondo.

Gli incontri saranno occasioni di riflessione partecipata: spazi aperti in cui prendere la parola, esprimere il proprio punto di vista, condividere esperienze e contribuire attivamente al dialogo. Un invito a esserci, non come semplici ascoltatori, ma come parte viva del confronto.

La rassegna itinerante si svolgerà a Catania e prenderà il via il 10 marzo 2026 con “Abitare fuori dagli schemi”, a partire dal podcast Metropoliz, il museo abitato di Andrea Pistorio, presso il bookshop del Monastero dei Benedettini.

Proseguirà il 25 aprile con “Abitare fuori posto”, appuntamento inserito nel programma del Catania Book Festival, un dialogo a partire dal romanzo Una cosa stupida di Alice Valeria Oliveri, al Palazzo Platamone.

Seguirà “Abitare neurodivergente”, a partire dal volume La città autistica di Alberto Vanolo, sabato 23 maggio a Villa Cerami.

Approfondiremo cosa significa “Abitare ai margini” con Open Catania a partire da Gay Bar. Perché uscivamo la notte di Jeremy Atherton Lin, sabato 20 giugno alle ore 17.30 al Giardino di Via Biblioteca.

Concluderemo il nostro viaggio con “Abitare città altrui”, a partire da Abitare il vortice. Come le città hanno perduto il senso e come fare per ritrovarlo di Bertram Niessen, a novembre.

Questi saranno gli appuntamenti di un percorso che vuole costituire una riflessione collettiva, aperta e partecipata sul senso dell’abitare oggi gli spazi della contemporaneità.