2 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:00
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La distanza che ci unisce: amore, dolore e redenzione

La distanza che ci unisce: racconto a due voci di una madre e un figlio sulla dipendenza, la violenza domestica e la rinascita attraverso il sostegno

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Marilena La Rosa col figlio Lorenzo

Marilena La Rosa col figlio Lorenzo

Anna Tiziana ha messo al mondo suo figlio Lorenzo da sola. L’ha desiderato con tutto il cuore, custodendolo dentro di sé nel tempo della gravidanza come un piccolo miracolo. L’ha cresciuto riempiendolo di amore e attenzioni, regalandogli un’infanzia magica. Con l’adolescenza, però, qualcosa si rompeL’unione tra madre e figlio vacilla. Lorenzo comincia a frequentare una scuola lontana da casaAnna Tiziana resta a Roma. È presa dal lavoro e dai piccoli problemi quotidiani, ma soprattutto si fida di lui. Non può immaginare che in uno spazio protetto come il convitto il ragazzo imboccherà la strada sbagliata, stringendo amicizie pericolose. Quando torna a casa, Lorenzo è sempre più ribelle e aggressivo, fino a diventare apertamente violento. L’inizio di un incubo.

 

Anna Tiziana e Lorenzo, madre e figlio, protagonisti e autori del romanzo, edito da Mondadori, LA DISTANZA CHE CI UNISCE: la loro storia vera, quella di un figlio adolescente in difficoltà e alle prese con problemi di droga, spaccio e dinamiche familiari complesse, e di sua madre, che lotta con ansia e senso di colpa. E del coraggio di chiedere aiuto di Anna Tiziana, divisa fra la necessità di sottrarsi al pericolo e il bisogno di proteggere il suo ragazzo fragile, la scoperta di una rete di supporto che non permette che nemmeno Lorenzo venga abbandonato “perché la famiglia sopravvive solo se si salvano entrambi” e la conclusione, con un senso di ritrovata speranza e di volontà di condividere una storia così personale come una sorta di messaggio di aiuto per altre famiglie in situazioni simili.

 

L’autrice presenta LA DISTANZA CHE CI UNISCE a Palermo venerdì 6 marzo: l’appuntamento è alle ore 18.00 presso la Libreria Modus Vivendi di Palermo (Via Quintino Sella, 79 | ingresso gratuito) per un incontro moderato dalla scrittrice e docente Marilena La Rosa.

L’incontro, oltre che per assistere alla presentazione del libro dalla viva voce di chi l’ha scritto, sarà l’occasione per confrontarsi su una tematica quanto mai attuale e più diffusa di quanto si possa pensare: secondo i dati raccolti nel report dello Sportello Donna del San Camillo (gestito da Be Free), da inizio 2025 nel 90% ad aggredire le donne non sono più mariti o compagni ma i propri figli, con un boom di vittime over 65.

 

“Dopo una lunga lontananza durata 6 mesi, al momento di riavvicinarci abbiamo pensato di incidere delle interviste tra noi per raccontarci tutto quello he non ci saremmo mai detti in circostanze quotidiane - raccontano Anna Tiziana e Lorenzo - Sentivamo il bisogno di confessare i nostri disagi e le sensazioni di questa avventura. Il materiale trascritto è rimasto nel cassetto per un po' di tempo a “decantare” così come le nostre emozioni. Poi l’idea di scrivere come esperienza di redenzione e salvezza ma soprattutto per dare voce alle persone che soffrono in silenzio tra le mura domestiche e per diffondere un tema che non è stato ancora raccontato. La particolarità del libro è avere i punti di vista delle due parti in conflitto tra loro, per poter essere di aiuto a varie generazioni. Questo sarebbe il nostro più grande desiderio”.

 

Anna Tiziana Torti, romana con ascendenze greche, turche, umbre e abruzzesi, lavora in televisione da più di quarant’anni. Ha collaborato come autrice e casting per numerosi programmi Rai e Mediaset, tra cui Forum, Domenica in, Carràmba! Che sorpresa, Techetechetè, Per un pugno di libri, Porta a porta. La distanza che ci unisce è il suo primo romanzo.

 

Lorenzo Greco, ventinove anni, ha voluto raccontare la sua storia insieme alla madre Anna Tiziana per aiutare genitori e figli alle prese con la violenza domestica. Anche per lui La distanza che ci unisce è la prima prova di scrittura.