Alice nelle città: il viaggio che riaccende lo sguardo
Supercineclub Rouge et Noir: Wim Wenders in versione restaurata con Alice nelle città, road movie filosofico in bianco e nero sulla ricerca di sé, il potere delle immagini e la liberazione dall'apatia
Dettagli evento
Data di inizio 09.03.2026 - 17:30
Data di fine 09.03.2026 - 21:00
Località
Tipologia
Prezzo 5,00 €
Locandina film "Alice nelle città"
Lunedì 9 marzo al Supercineclub del Rouge et Noir un road movie non di azione, ma di formazione, di riflessione filosofica. Dove, oltre ai paesaggi incontrati scorrono anche le immagini interiori di una condizione esistenziale apatica in cerca di liberazione. Alice nelle città (Alice in den Städten, 1974, 111 min.), godibile in versione restaurata, è il capolavoro che ha consacrato Wim Wenders come uno dei giganti del Nuovo Cinema Tedesco e rappresenta il primo capitolo della "Trilogia della strada" (dopo verranno “Falso movimento” e “Nel corso del tempo”), per molti la vetta artistica della sua filmografia.
Girato in un coraggioso e sperimentale formato 16 millimetri e in un rigoroso bianco e nero che enfatizza l’incapacità del protagonista (un fotografo in crisi) di cogliere i “cromatismi” della realtà, il film racconta l’incontro casuale tra Philip - il fotografo, appunto, interpretato da Rüdiger Vogler – e una bambina di nove anni, Alice, interpretata da Yella Rottländer. Il reporter, che vaga per gli Stati Uniti incaricato di scrivere un reportage che non riesce a finire (le immagini della sua Polaroid non arrivano a esprimere le esperienze vissute) si imbatte all’aeroporto di New York in una donna che gli affida temporaneamente la figlia Alice per poi scomparire. Philip e Alice si ritrovano così a volare verso Amsterdam e poi a viaggiare attraverso la Germania alla ricerca della nonna della bambina, di cui Alice – che non ne ricorda il nome né quello della città in cui vive – ha come unica traccia una vecchia foto della porta di casa. Quello che inizia come un peso per Philip si trasforma in un viaggio catartico: i due attraversano paesaggi urbani anonimi e, attraverso la curiosità e la schiettezza di Alice, che si trasforma da “protetta” in guida spirituale, Philip, “tornando” in una dimensione infantile, ritrova gradualmente il contatto con il mondo e con se stesso. Wenders con il suo minimalismo narrativo, dimostra che si può fare grande cinema con pochissimi eventi, puntando tutto sul tempo cinematografico, sui silenzi e sull'osservazione dei volti. La sua è una critica al consumismo delle immagini, all’americanizzazione della cultura europea (“ci hanno colonizzato pure il subconscio” dice Philip), un invito a ritrovare il proprio sguardo personale in un mondo invaso dai simulacri e falsi miti. Fondamentale l’apporto della fotografia diretta da Robby Müller. Non un bianco e nero nostalgico, ma crudo, granuloso, capace di trasformare le città industriali in spazi poetici e malinconici.
Due proiezioni alle 17:30 e alle 21:00 sempre in lingua originale con sottotitoli in italiano. Dalle 20:30 ingresso e presentazione. Biglietto al botteghino intero 5 euro, 4 euro ridotto under 30. Oppure online qui https://rougeetnoirpalermo.18tickets.it/film/48679