7 marzo 2026 - Aggiornato alle 01:49
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Caviale e lenticchie: farsa, passioni e colpi di scena nella soffitta degli anni '50

In scena "Caviale e lenticchie": commedia ambientata negli anni '50 in una misera soffitta, tra sogni repressi, personaggi grotteschi e un imprevisto giallo che fonde farsa e emozione

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Locandina Evento

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In scena "Caviale e lenticchie"

Domani sera al teatro Don Bosco di Pedara la compagnia teatrale "Amici di Don Bosco" porta in scena "Caviale e lenticchie", regia di Marzia Fiume.

All’alba degli anni '50, in una misera soffitta, le invenzioni del sedicente "commendatore" Salvatore La Manna (Antonio Moschetto) coinvolgono in un unico vortice la stanchezza nel disincanto e i sogni un po' repressi della sua compagna, Valeria (Simona Rapisarda), e quelli ancora limpidi della figlia Fiorella (Maria Zappalà), le fantasie teatrali della sorella Matilde (Ausilia Cavallaro) e le accomodanti astuzie del dirimpettaio Antonio (Seby Rapisarda).

Ad attraversare le loro storie, ci sono anche un figlio stralunato, un mariuolo dal cuore tenero e persino una nonna a noleggio.

Quando poi a costoro si aggiungono un emozionabile giovinetto dell'alta società con tanto di mamma apprensiva, benefattrici un po' tirchie e un subdolo tutore, tutti improvvisamente si ritrovano immersi in una appassionante trama a tinte gialle.

La commedia allora esplode, lambisce i confini della farsa, dispensa comicità ed emozioni mescolando teatro e vita, finzione e realtà.