7 marzo 2026 - Aggiornato alle 01:41
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Letizia va alla guerra: tre Letizie, tre destini nel Novecento

"Letizia va alla guerra" al Teatro Massimo: tragicomico viaggio nel Novecento attraverso tre Letizie del popolo

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Agnese Fallongo e Tiziano Caputo

Agnese Fallongo e Tiziano Caputo

Da oggi a domenica il Teatro Massimo ospita “Letizia va alla guerra”, racconto scenico tragicomico che attraversa il Novecento italiano scegliendo un punto di vista raro e necessario: quello della “storia dei piccoli”, delle persone comuni che non finiscono nei manuali ma che, con le loro scelte e le loro ferite, contribuiscono a fare la Storia. Dall’11 marzo lo spettacolo si sposterà a Catania, al Teatro Vitaliano Brancati, per proseguire il suo viaggio tra memoria e emozione.

In scena Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, coppia artistica affiatata e trasformista, capace di passare con naturalezza dal comico al drammatico senza mai tradire la verità dei personaggi. La drammaturgia, firmata dalla stessa Fallongo, costruisce un impianto narrativo serrato e coinvolgente; le musiche popolari, eseguite dal vivo da Caputo, non sono semplice accompagnamento ma materia viva, parte integrante della scrittura scenica. Il coordinamento creativo è di Raffaele Latagliata.

Tre donne del popolo, tre età e tre provenienze — Sicilia, Lazio e Veneto — condividono un filo rosso sottile: lo stesso nome, Letizia, e un destino travolto dalla guerra. La prima è una giovane sposa siciliana che durante la Prima Guerra Mondiale parte per il fronte carnico, inseguendo la speranza di ritrovare il marito Michele. La seconda è un’orfana cresciuta a Littoria che arriva a Roma all’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale e finisce in un bordello nel cuore della capitale. La terza è Suor Letizia: anziana, veneta, brusca nei modi e voti presi tardi.