Giornate FAI a Palazzo Fiorini: affreschi pompeiani, saloni liberty e terrazza sul mare
Visite guidate dagli Apprendisti Ciceroni. Ingresso riservato ai soci FAI (tessera anche in loco), donazione a sostegno della Fondazione FAI.
Dettagli evento
Data di inizio 21.03.2026 - 09:30
Data di fine 22.03.2026 - 18:30
Località
Tipologia
Acireale Palazzo Fiorini
Ingresso dedicato agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco
Le Giornate FAI sono eventi di raccolta fondi: partecipare a ogni visita con una donazione significa sostenere la missione della Fondazione. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito. Ingresso dedicato a chi ha la tessera FAI, con possibilità di fare la tessera in loco
Il Palazzo Fiorini si trova nel centro storico di Acireale con ingresso principale in via San Carlo. L'edificio, commissionato da don Martino Fiorini Calì Costa, fu costruito sui ruderi di una vecchia casa settecentesca tra fine '800 e primi '900. Interessanti il vano scala con affreschi in stile pompeiano, illuminato da un grande lucernaio ed il piano nobile, composto da 20 stanze, i cui soffitti e pareti hanno notevoli stucchi e affreschi liberty. Oggi è abitato dagli eredi Fiorini.
La famiglia Fiorini ha origini toscane e prima di stabilirsi ad Acireale passò anche da Bronte. Il palazzo prende il nome dal cavaliere Martino Fiorini (1836-1931). Proprietario di vasti terreni coltivati e grande produttore di vino, si adoperò anche per la città di Acireale, della quale fu sindaco dal 1893 al 1895, e riacquistò il collegio di San Biagio, tolto ai francescani a causa di alcuni problemi legali. Precedentemente all'arrivo dei Fiorini il palazzo apparteneva ai baroni Calì di San Carlo che vi ospitarono personaggi importanti quali il geologo Wolfgang Sartorius, rinomato per gli studi svolti sull'Etna. Venne accolto al palazzo anche Christian Peters, ideatore della meridiana presente nella Cattedrale di Acireale.
Palazzo Fiorini è costruito su tre piani, i primi due destinati alla famiglia e alle sale di rappresentanza, il terzo alla servitù. Al secondo piano è presente una vasta terrazza panoramica da cui è possibile ammirare il mare e le chiese più importanti di Acireale. La facciata si presenta su due livelli, il più basso in pietra lavica e il più alto in bugnato di pietra bianca di Siracusa. Il portone d'ingresso è posto tra due colonne in pietra bianca a cui corrispondono delle lesene nei piani superiori. Lungo la facciata si presentano numerose finestre, architravate e timpanate. Una volta dentro il palazzo, si raggiunge la scala monumentale, dipinta seguendo i 4 stili della pittura pompeiana. La scala quindi presenta dei colori forti, in particolare rosso e azzurro. Le raffigurazioni si fanno sempre più dettagliate man mano che si sale, accompagnate da una ringhiera in ferro battuto con il passamano in legno. Salendo si passa, dunque, da pannelli policromi con ghiande e festoni, alle raffigurazioni di alcune piante ed in particolare il tirso. Una volta in cima alla scalinata, per ogni parete è raffigurata una menade, figura mitologica greca vicina al culto di Dionisio, dio del vino, elemento che si ricollega alla passione del cavalier Fiorini per tale bevanda.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
I visitatori potranno visitare le sale del secondo piano accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni e dai Volontari FAI. Raggiunto il secondo piano, si apre la prima sala di rappresentanza. Ogni arredo, qui come in tutte le altre stanze, è posizionato con cura così da riprendere il vero aspetto delle stanze. In questa prima stanza sono presenti i ritratti di alcuni degli antenati della famiglia e altri curiosi oggetti, come un particolare bastone da passeggio. Nel soffitto è presente lo stemma della famiglia Fiorini, uno scudo azzurro con delle stelle, un leone rampante con dei fiori in bocca e la corona, testimonianza del legame con la monarchia. Successivamente si accede allo studio del cavaliere Martino Fiorini, ricco di dettagli, soprattutto in quella che era la sua scrivania. Anche qui come in tutte le stanze il soffitto è riccamente dipinto. Si accede poi nel cosiddetto “salone giallo”. Questo era la sala di rappresentanza principale, quella per le occasioni più importanti. Il salone “giallo” è testimonianza dello stile liberty che a quel tempo andava sempre più diffondendosi nel nostro territorio. Altro vano degno di nota è la sala da pranzo. Anche questa minuziosamente decorata, presenta delle personalizzazioni ricorrenti tra le posate e perfino sul soffitto. Questo riprende ancora una volta l’idea del vino e della sfera Dionisiaca. Anche qui il cielo simula un’apertura. La carta da parati, rovinatasi con gli anni, è stata oggi sostituita. Sono presenti altre numerose stanze, private della famiglia, tra cui la sala delle scienze, degli scacchi, della musica e del cucito. Tutte sono oggi dettagliatamente arredate in relazione alla destinazione originale e pronte ad accogliere ogni visitatore.
Orari
Sabato: 09:30 - 13:00 / 15:00 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00)
Domenica: 09:30 - 13:00 / 15:00 - 18:30 (ultimo ingresso 18:00)
Durata visita
30 minuti
Visite a cura di
APPREENDISTI CICERONI del liceo Archimede di Acireale