Porta Nuova: visite, terrazzi panoramici e il Salone Garibaldi per le Giornate FAI
Porta Nuova: maestosa porta trionfale con terrazzi panoramici e Salone Garibaldi aperti per le Giornate FAI
Dettagli evento
Data di inizio 21.03.2026 - 09:00
Data di fine 22.03.2026 - 18:30
Località
Tipologia
Link https://fondoambiente.it/luoghi/porta-nuova-palermo?gfp
Palermo Porta Nuova
Le Giornate FAI sono eventi di raccolta fondi: partecipare a ogni visita con una donazione significa sostenere la missione della Fondazione. In caso di particolare affluenza l’ingresso al luogo potrebbe non essere garantito. Chi ha la tessera FAI o fa la tessera direttamente in loco, ha diritto all’accesso prioritario.
Porta Nuova, è una delle antiche vie di accesso alla città di Palermo. Da essa partono il Corso Vittorio Emanuele o Cassaro, la principale arteria cittadina, e all'esterno, il Corso Calatafimi, la strada che da Palermo conduce a Monreale. L'estremo occidentale del Cassaro è rappresentato da Porta Nuova, originariamente (1640) aperta nell'adiacente Palazzo Reale dei Normanni, in forma di semplice varco, denominato Porta dell'Aquila.
La costruzione della porta urbana si deve al viceré Marco Antonio Colonna, che la fece realizzare intorno al 1583 sulla base di un precedente progetto, ideato per celebrare Carlo V e la sua vittoriosa battaglia di Tunisi contro i Turchi (1535). Più tardi distrutta dall'esplosione di un deposito di polvere da sparo ubicato all'interno di un vano (1667), alla ricostruzione (1669) fu chiamato per il cantiere Baldassarre Perricone e per il progetto Gaspare Guercio che pose, a coronamento dell'edificio una copertura piramidale rivestita da maioliche, simbolo dell'immortalità e della gloria perenne.
Le facciate della Porta sono tra loro diverse nel rapporto urbano: quella rivolta all'interno è più legata a schemi classici, con un telaio di membrature appena accennato e con al di sopra, nel secondo ordine, quattro nicchie con busti in marmo rappresentanti Pace, Giustizia, Verità ed Abbondanza. Il fronte rivolto all'esterno sul territorio attinse molto alla tradizione manierista di fine secolo, con un bugnato molto ricco e con i quattro telamoni sulle paraste laterali a rappresentare i Mori fatti prigionieri da Carlo V. Un ricco apparato decorativo fatto da festoni, putti e volute completa lo schema. Con ogni probabilità Giorgio Di Faccio per il prospetto interno e Giuseppe Giacalone per quello esterno collaborarono al cantiere. Al di sopra della porta in entrambi i fronti è posto un loggiato a cinque archi sostenuto da slanciate colonne, che sorregge il cornicione e la balaustra in pietra con un corridoio che collegava la porta al palazzo reale e in particolare con le stanze del secondo ordine fatto costruire dal viceré Marcantonio Colonna. Durante il governo del viceré Duca di Ossuna in un grande “camerone” si praticava il gioco della racchetta, in seguito (1735) abbandonato.
COSA SCOPRIRETE DURANTE LE GIORNATE FAI?
Porta Nuova, tra i più rappresentativi esempi di architettura trionfale della città, di cui costituisce l’ingresso dal lato occidentale, venne fatta realizzare intorno al 1583 dal viceré Marco Antonio Colonna, sulla base di un precedente progetto ideato per celebrare Carlo V. Nel 1667 venne poi distrutta dall'esplosione di un deposito di polvere da sparo e per la sua ricostruzione nel 1669 fu chiamato Gaspare Guercio che pose, a coronamento dell'edificio, una copertura piramidale rivestita da maioliche colorate. Le facciate sono tra loro diverse: quella rivolta all'interno della città è più legata a schemi classici, mentre il fronte rivolto all'esterno ha attinto alla tradizione manierista di fine secolo. Al di sopra della porta è posto un loggiato a cinque archi sostenuto da slanciate colonne, che sorregge il cornicione e la balaustra in pietra con un corridoio che collegava la porta al Palazzo Reale. Per le Giornate FAI si potrà eccezionalmente accedere ai terrazzi, da cui si gode una notevole vista su Palermo, e al Salone Garibaldi, riccamente decorato e dipinto, che divenne Sala del Consiglio quando Giuseppe Garibaldi nel 1860 prese alloggio a Porta Nuova; inoltre per la prima volta sarà mostrata, attraverso immagini video, la struttura lignea seicentesca della grande cuspide e del lanternino terminale. Il percorso proseguirà alla Vittoria Alata, l’opera di Antonio Ugo che era stata trafugata dal Palazzo delle Finanze e poi ritrovata e restaurata, per concludersi alla Real Scuderia di Palazzo dei Normanni.
Verrà inoltre proposta per la prima volta una nuova modalità di visite accessibili, per permettere a tutti la fruizione, pur in forme diverse, degli ambienti e delle decorazioni della Porta: un progetto nato proprio in occasione delle Giornate FAI e concepito in sinergia tra la Presidenza FAI Sicilia, la Delegazione FAI Palermo, il Comando Militare Esercito “Sicilia”, proprietario del luogo, in collaborazione con la Università degli Studi di Palermo, la sezione locale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, l'Istituto dei Ciechi di Palermo, la Stamperia Regionale Braille di Catania e Francesco La Versa, allenatore di atletica leggera paralimpica. Inoltre sono stati appositamente concepiti e realizzati una visita virtuale con un video per persone con mobilità ridotta, modelli tattili della Porta, delle sue decorazioni e della Vittoria Alata realizzati dalla volontaria Francesca Lombardo e un cartone animato per bambini realizzato dalla delegata regionale alla comunicazione social Luisa Lombardo in collaborazione con l'ufficio comunicazione del Comando Militare Esercito "Sicilia".
Indirizzo: piazza Parlamento, PALERMO, PA
Orari
Sabato: 09:00 - 18:30 (ultimo ingresso 17:30) Note: Turno da 30 persone max
Domenica: 09:00 - 18:30 (ultimo ingresso 17:30) Note: Turno da 30 persone max
Visite a cura di: Visite a cura degli studenti dell' Università degli Studi di Palermo e Volontari FAI
Visite in lingua straniera: Inglese