La commedia di Eduardo De Filippo: Sabato, domenica e lunedì, al Teatro Biondo
Rilettura contemporanea di un capolavoro di Eduardo De Filippo: una domenica napoletana che svela gelosie, conflitti familiari e una riconciliazione struggente
Dettagli evento
Data di inizio 21.03.2026 - 19:00
Data di fine 29.03.2026 - 17:00
Località
Tipologia
Teresa Saponangelo, Claudio Di Palma
La commedia Sabato, domenica e lunedì, scritta da Eduardo De Filippo nel 1959, benché non venga rappresentata in Italia da quasi venticinque anni, risulta di grande attualità, perché descrive la crisi di una famiglia, la difficoltà di ricomporre una convivenza logorata e allo stesso tempo il desiderio di riuscirci.
Il racconto è incentrato su una tradizionale domenica napoletana. Peppino Priore e la moglie Rosa aprono le porte della propria casa a nonni, figli, nipoti, amici e vicini per ritrovarsi tutti insieme intorno alla tavola imbandita per il pranzo domenicale. Ma in questo clima di apparente convivialità basta poco per far esplodere le incomprensioni: la troppa attenzione del ragioniere Ianniello verso la padrona di casa fa esplodere la gelosia di Peppino. Il pranzo è rovinato, il litigio diventa corale e la commedia si trasforma in una tragicommedia. «Dei massimi capolavori del Teatro di Eduardo – spiega il regista Luca De Fusco – Sabato, domenica e lunedì è il testo più borghese, quasi cechoviano; la sua conclusione lieta sembra la meno agrodolce, la più sinceramente solare. L’autore dice che anticipa il tema del divorzio, ma a me non sembra. Talvolta l’opera acquista un valore autonomo dalle intenzioni del creatore. Io penso invece che la lieta riconciliazione di Rosa e Peppino ci commuova oggi forse più di ieri perché evidenzia la capacità di questa grande famiglia di comporre i conflitti. Rileggendo questo capolavoro ci viene da rimpiangere più l’equilibrio perduto che l’anticipazione dei futuri conflitti. Ed emerge forse il rimpianto di Eduardo per una famiglia “normale”, da lui mai avuta».
di Eduardo De Filippo, regia Luca De Fusco, con Teresa Saponangelo, Claudio Di Palma, e con Alessandro Balletta, Francesco Biscione, Paolo Cresta, Alessandra Pacifico Griffini, Paolo Serra, Mersila Sokoli, scene e costumi Marta Crisolini Malatesta, luci Gigi Saccomandi, aiuto regia Lucia Rocco, produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale / Teatro Biondo Palermo / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Bolzano