Il volto di Dio, il volto dell'uomo: arte sacra, devozione e contemplazione
Un percorso in cinque tappe tra devozione, arte e bellezza: dipinti dal XVII al XIX secolo, la copia della Sacra Sindone e i canti gregoriani per la contemplazione
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Data di inizio 18.03.2026 - 00:00
Data di fine 17.05.2026 - 00:00
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Tipologia
Il volto di Gesù Cristo, olio su tela XVIII secolo opera di Padre Fedele da San Biagio
S’intitola “Il volto di Dio, il volto dell’Uomo” la mostra d’arte sacra organizzata dal Museo Diocesano dell’Arcidiocesi di Agrigento, che aprirà i battenti domani nella chiesa San Lorenzo e che propone un itinerario espositivo che intreccia arte, devozione e bellezza.
La mostra, articolata in 5 aree tematiche - Rivelazione, Dono, Cammino, Attesa e Risurrezione - propone opere provenienti da diverse città della Diocesi - Palma di Montechiaro, Racalmuto, Lucca Sicula, Casteltermini, Sciacca, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice e Santo Stefano Quisquina, tutte realizzate tra il XVII e il XIX secolo per la pietà personale e la vita liturgica delle comunità cristiane. Attraverso i dipinti di artisti legati al territorio agrigentino, come Domenico Provenzani, Padre Fedele da Sambuca, Tommaso Rossi e Federico Panepinto, l'itinerario espositivo attraversa diverse stagioni della produzione figurativa locale.
«In queste opere – spiega la direttrice del Mudia, Domenica Brancato - convivono il radicamento nella tradizione devozionale, la forza espressiva della pietà popolare e l'attenzione ai linguaggi artistici via via più aggiornati. Ne emerge un patrimonio che non è semplice memoria del passato, ma espressione viva di una comunità che ha saputo tradurre la propria esperienza religiosa in forma, colore e immagine. Fulcro spirituale del percorso è la copia della Sacra Sindone, reliquia di contatto con la lastra del Santo Sepolcro, custodita nella Cattedrale di Agrigento. La sua esposizione non assume soltanto valore storico o artistico, ma si configura come spazio di contemplazione e raccoglimento. I canti gregoriani che accompagnano le opere trasformano l'ascolto in meditazione, creando un'atmosfera di raccoglimento e preghiera».
La mostra sarà visitabile fino al 19 maggio.