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20 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:27
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I pugni in tasca: la ribellione che squarciò il perbenismo borghese

"I pugni in tasca" restaurato: il film-manifesto di Marco Bellocchio che smaschera il perbenismo borghese e la claustrofobia familiare, in proiezione al Rouge et Noir (Supercineclub OFF) martedì 24 marzo, ore 19 — biglietto 7 euro

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I pugni in tasca: la ribellione che squarciò il perbenismo borghese

La famiglia è ariosa come una camera a gas” fu uno degli slogan più radicali del movimento del Sessantotto. Alla popolarità di questa dirompente enunciazione ha portato un contributo decisivo l’uscita de “I pugni in tasca” di Marco Bellocchio, nel 1965, un esordio folgorante, come lo definì Pier Paolo Pasolini. “I pugni in tasca”, che il Rouge et Noir ripropone martedì 24 marzo alle ore 19:00, in versione restaurata, come appuntamento off del Supercineclub OFF, è diventato un film-manifesto per le nuove generazioni che si avvicinavano alla stagione delle grandi contestazioni. È un film duro, angoscioso, nichilista, che mette a nudo il perbenismo borghese, i falsi miti delle tradizioni familiari e contesta ogni principio di autorità. Una rottura tematica e linguistica con il neorealismo, una sferzata creativa che aprì le porte a una Nuova Onda del cinema italiano. Non più descrizioni realistiche ma feroce capacità introspettiva, non più sentimentalismi ma cruda critica dei mali della società. Gesti estremi come esasperata risposta, anche grottesca, a una vita irreggimentata e claustrofobica nel recinto della famiglia. Temi che, senza alcun approccio moralistico, Bellocchio affronterà lungo tutta la sua lunga e prolifica carriera.

"I pugni in tasca" di Marco Bellocchio al Supercineclub OFF del Rouge et Noir, in versione restaurata, martedì 24 marzo ore 19:00.

Biglietto unico al botteghino 7 euro.