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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:55
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San Cataldo si prepara al 'Processo a Gesù' dal vivo: oltre 200 figuranti, niente playback e servizio LIS

Mercoledì Santo a San Cataldo: il "Processo a Gesù" di CRISTOREVOLUTION con oltre 200 figuranti e servizio LIS, spettacolo dal vivo senza playback che unisce tradizione e inclusività.

Dettagli evento

San Cataldo, settimana Santa

San Cataldo, settimana Santa

In occasione del Mercoledì Santo, previsto per il 1° aprile, San Cataldo si prepara a vivere un momento di forte carica emotiva con il “Processo a Gesù”, spettacolo storico‐teatrale che vedrà più di 200 figuranti cimentarsi nella rappresentazione live del processo di Cristo. L’evento, curato dall’associazione “CRISTOREVOLUTION”, si distingue non solo per la sua fedeltà alla tradizione, ma anche per l’attenzione all’inclusività, grazie al servizio LIS (Lingua dei Segni Italiana), posizionato sotto il palco.

Il “Processo a Gesù”, momento centrale del Mercoledì Santo a San Cataldo, rappresenta una delle espressioni più intense della tradizione locale, in cui spiritualità, teatralità e partecipazione popolare si fondono in un’unica esperienza collettiva. La rappresentazione, preceduta da un suggestivo corteo storico con centinaia di figuranti in costume, rievoca l’atmosfera della Gerusalemme del tempo di Cristo e culmina nella messa in scena dal vivo del processo, trasformando il racconto evangelico in rito condiviso.

A differenza degli anni precedenti, questa edizione non prevede l’utilizzo di playback: ogni parola sarà recitata in tempo reale, conferendo al pubblico una maggiore immediatezza e coinvolgimento.

L’iniziativa è il risultato della sinergia tra le associazioni del territorio e dei tanti cittadini appassionati che hanno contribuito con entusiasmo. Come sottolinea la presidente di CRISTOREVOLUTION, Veronica Ferrara: “Non abbiamo mai perso di vista il nostro progetto – ovvero tramandare questa tradizione approcciandoci alla festa con il massimo rispetto dei testi e conferendo dignità artistica a ogni singolo elemento. Abbiamo lavorato seguendo il principio del coinvolgimento, con l’intento di valorizzare l’esperienza di chi, come noi, ama profondamente questa celebrazione e la custodisce nel nome della città.”