Rendez‑vous a Palermo: il nuovo cinema francese mette a fuoco il presente
Cinque film francesi in versione originale al Rouge et Noir, tra adattamenti, commedie e debutti musicali.
Dettagli evento
Data di inizio 08.04.2026 - 00:00
Data di fine 10.04.2026 - 18:00
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Locandina film: Lo straniero
Torna a Palermo, dall’8 al 10 aprile, “Rendez-vous”, il festival dedicato al nuovo cinema francese, appuntamento ormai consolidato nel capoluogo che, anno dopo anno, continua a interrogare il presente attraverso lo sguardo dei cineasti d’Oltralpe. La tappa palermitana, ospitata al cinema Rouge et Noir di piazza Verdi, si inserisce nel più ampio progetto promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Institut français, confermando la vocazione del festival come ponte culturale tra due tradizioni cinematografiche profondamente intrecciate e in costante dialogo.
Cinque i titoli in programma, tutti in versione originale sottotitolata, selezionati in una sezione speciale che punta a restituire la varietà e la complessità del cinema francese contemporaneo, sondando nuovi umori e tendenze: un cinema capace di attraversare i generi senza rinunciare a una forte tensione critica verso il presente e a una riconoscibile identità autoriale.
Ad aprire la rassegna, mercoledì 8 aprile, è “L’Étranger” di François Ozon, adattamento rigoroso e ambizioso del capolavoro di Albert Camus, già presentato in concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Un film che si misura con la memoria e con il tempo, sostenuto dall’intensità di Benjamin Voisin. In serata, il registro cambia con “La femme la plus riche du monde” di Thierry Klifa, ritratto ironico e tagliente del potere, affidato alla presenza magnetica dell’attrice Isabelle Huppert.
Il giorno successivo si apre con “Des preuves d’amour” di Alice Douard, delicata commedia sentimentale che intreccia dimensione privata e riflessione politica, mentre in serata “Classe moyenne” di Antony Cordier, che sarà presente in sala, affonda lo sguardo nelle tensioni sociali con i toni di una commedia nera lucida e spiazzante, capace di alternare leggerezza e crudeltà.
Chiude il festival, venerdì 10 aprile, “Partir un jour” di Amélie Bonnin, opera prima dal respiro pop che fonde racconto sentimentale e musical, attraversando un immaginario condiviso fatto di canzoni e memoria collettiva.