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1 aprile 2026 - Aggiornato alle 13:28
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Terraemaris: jazz mediterraneo e migrazioni in musica con l'Alkantara MediOrkestra

Terraemaris: l'Alkantara MediOrkestra fonde tradizioni mediterranee, orientali e jazz per raccontare l'immigrazione e promuovere l'integrazione in un viaggio sonoro

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Alkantara MediOrkestra

Alkantara MediOrkestra

Coniugare l’espressione artistica con la riflessione sociale, utilizzando il linguaggio universale del jazz per creare ponti culturali e promuovere l’integrazione. Ecco che “Musiche Mediterranee”, la rassegna curata dal polistrumentista Mario Crispi e organizzata dal Teatro Agricantus di Palermo in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda grazie al contributo del Nuovo Imaie, è pronta ad aprire il sipario del teatro diretto da Vito Meccio martedì 7 aprile alle ore 21 con la performance dell’Alkantara MediOrkestra.

L’Alkantara MediOrkestra, ensemble composto da dieci strumentisti e un direttore d’orchestra arrangiatore provenienti da Sicilia, Irlanda, Bulgaria, Giordania, ha l’obiettivo principale di esplorare i diversi paesaggi musicali, dal Mediterraneo all’Asia.

La formazione, nata da un gruppo di musicisti esperti e profondamente radicati nello studio e nell’esplorazione della musica mediterranea e orientale e del jazz contemporaneo, presenterà “Terraemaris”, progetto che trae ispirazione dai contenuti del romanzo “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo per esplorare i temi dell’immigrazione e dei migranti attraverso la musica. La Sicilia, con la sua ricca tradizione culturale e la sua posizione geografica, rappresenta il punto di partenza ideale per un progetto che unisce storie, comunità e talenti emergenti, in un dialogo musicale e creativo.

L’Alkantara MediOrkestra presenta una miscela armoniosa di strumenti provenienti da diverse tradizioni culturali. Gli strumenti spaziano dal marranzano siciliano all’oud arabo, e comprendono strumenti a fiato come il duduk armeno e il ney arabo, arricchiti dal suggestivo charango cileno. L’ensemble comprende anche una piccola sezione d’archi di contrabbasso, violoncello e violino, oltre al bodhràn irlandese. Il suono distintivo dell’Alkantara MediOrkestra è il prodotto di arrangiamenti meticolosi che fondono abilmente una confluenza di forti tradizioni folcloristiche e jazzistiche, influenzate dalla world music e dalla natura improvvisativa del jazz.

Sul palco, con la direzione orchestrale di Giuseppe Privitera, suoneranno: Fabio Tiralongo al sassofono; Fabio Sodano al duduk, ney, sax e flauti; Bronagh Slevin al violoncello; Alexandra Dimitrova al violino; Enzo Rao al violino e oud; Mahmoud Hamad alla voce, oud e darbouka; Roberto Fiore al contrabbasso; José Mobilia alle percussioni; Mario Gulisano alle percussioni e marranzano; Denise Di Maria alle percussioni e charango.

INFORMAZIONI
Biglietti: intero € 10; ridotto ingresso coppia € 15
Biglietteria on line: www.agricantus.cloud