Specchio digitale: identità, intimità e responsabilità nell'era del sexting
Specchio digitale: come sexting e revenge porn ridefiniscono intimità, consenso e responsabilità nell'era delle immagini
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Data di inizio 02.04.2026 - 18:30
Data di fine 02.04.2026 - 00:00
Località
Tipologia
Davide Navarria
Prosegue l’approfondimento sociale e antropologico alla biblioteca Navarria Crifò di via Naumachia 18/b. L’occasione è l’uscita del nuovo saggio di Davide Navarria, antropologo e docente universitario, intitolato “Specchio digitale. Dal sexting al revenge porn”, edito da Villaggio Maori Edizioni. Questo pomeriggio, alle 18.30, a dialogare con l’Autore sarà Anna Monosi, redattrice di Villaggio Maori Edizioni.
Uno sciame digitale ci ha inghiottito. Eravamo convinti di abitarlo, di usarlo per intrattenere la noia, per sentirci protetti e sicuri dietro a uno schermo. Ma lo schermo, che crediamo uno scudo, è in realtà uno specchio che ci riflette e che ricalca la banalità del male digitale. Un guaio che non ci ha tolto o aggiunto nulla, ma che ha metamorfizzato le nostre identità, inaugurando un nuovo modo di stare al mondo. Ci muoviamo in un’esistenza scandita dalla velocità, dalla proliferazione di immagini che riducono l’altro a un’entità disincarnata, che trasformano il sesso in una performance e la condivisione in un semplice caricamento. Ma in un sistema che si regge sulla deresponsabilizzazione del carnefice e sulla colpevolizzazione della vittima, come possiamo spiegare che la carne non è semplice carne, ma è sempre corpo? Come possiamo comprendere il revenge porn se non percorriamo le strade affollate del web? Non dovremmo forse chiederci come la rivoluzione digitale abbia stravolto la sfera sentimentale e sessuale, e quale ruolo giochi il sexting in tutto questo?
“Specchio digitale” costringe a guardare oltre lo schermo, a riconoscere lo sguardo ebete che si fa cassa di risonanza per l’inconsapevole mostruosità che si muove sotto la superficie. Navarria intende far luce sul nostro rapporto con l’intimità sessuale, il consenso e la responsabilità, proponendo storie che ci somigliano o che ronzano fastidiosamente attorno.
Docente a contratto in Antropologia culturale ed Etnologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha conseguito la Laurea in Filosofia nel 2009 e il dottorato di Ricerca in “Studi umanistici, tradizione e contemporaneità”. Insegna Antropologia culturale al Raffles Milano International Design Institute.chia 18