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3 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:22
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EstOvest al Museo Diocesano: Crossroads e la prima assoluta di Kamishibai in un tour eurasiatico

InterSezioni al Museo Diocesano: ensemble Crossroads in un viaggio eurasiatico tra prime assolute, organici inediti e capolavori contemporanei

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Ensemble Crossroads

Ensemble Crossroads

InterSezioni, il festival catanese dedicato alla musica contemporanea si sposta per una sera al Museo Diocesano di Catania che giovedì 9 aprile alle ore 20.30 ospita il concerto EstOvest di cui sarà protagonista l'ensemble Crossroads, progetto artistico nato nell'ultimo anno e composto da giovani musicisti del Conservatorio di Catania accomunati dall'esigenza di restituire alla musica contemporanea il suo carattere di scoperta, rischio e necessità espressiva. Per il festival organizzato dalla Camerata Polifonica Siciliana grazie al finanziamento del Ministero della Cultura e alla collaborazione del Teatro Massimo Bellini di Catania il giovane ensemble composto da Luca Berro al flauto, Adriana Cannata alla viola, Olga Minuta all'arpa e Emanuele Pino al pianoforte, proporrà al pubblico un intrigante tour de force avanti e indietro per l'Eurasia, grazie a un repertorio che esplora composizioni dell'ultimo secolo e giovani autori viventi, come il compositore di scuola catanese Simone Zappalà di cui sarà presentato il brano Kamishibai, scritto per pianoforte preparato, qui proposto in prima esecuzione assoluta. La formazione, già atipica, non comparirà mai tutta insieme nel corso del concerto. L'architettura del programma infatti propone tutte le varie combinazioni possibili tra gli strumenti, divisi in trio. Il concerto partirà dunque da uno strumento solo, per poi diventare un duo e infine ad un trio, uno schema che verrà ripetuto per tutto il concerto. E se nella prima metà del concerto lo strumento polifonico sarà l'arpa, nella seconda parte sarà sostituito dal pianoforte, mentre flauto e viola faranno da filo conduttore. Il concerto si aprirà con Epistrophe della compositrice romena Doina Rotaru, eseguito per solo flauto, cui seguirà Fauno che fischia a un merlo, brano del 1980 del compositore palermitano Salvatore Sciarrino, eseguito per arpa e flauto. La prima parte del concerto si concluderà con il trio flauto, viola e arpa nell'esecuzione del pezzo tra i più famosi del repertorio contemporaneo: Garten von freuden und traurigkeiten della compositrice russa Sofia Gubaidulina. La seconda parte del concerto si apre con la prima esecuzione assoluta di Kamishibai e prosegue con A bird came down the walk del compositore giapponese Toru Takemitsu, eseguito per pianoforte e viola, e si conclude con Goyescas di Elisenda Fabregas, eseguito dal trio flauto, pianoforte e viola. Il titolo del concerto fa riferimento al continuo rimbalzare tra autori occidentali e orientali, mettendone in luce differenze estetiche ed analogie, ma ciò che lo rende particolarmente interessante è proprio la geometria che viene tracciata con questa composizione e ricomposizione dell'organico, e l'audacia di questo ensemble di musicisti under 25 di proporre anche brani dalla prassi interpretativa non consolidata. Il festival InterSezioni anche quest'anno riserva agli studenti del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania

un biglietto simbolico di 2 euro, e ai docenti e al personale biglietti da 5 euro (le promozioni sono fruibili esclusivamente previa prenotazione sul sito www.cpsmusic.com, posti limitati).

Informazioni e prenotazioni tel. 3920889640 (ore 10-13 e ore 16.30-20)
Biglietteria online: www.yeventi.com Ingresso: 10 euro StudentI Conservatorio Bellini: 2 euro (posti limitati, prenotazioni su www.cpsmusic.com) Personale e docenti Conservatorio Bellini: 5 euro (posti limitati, prenotazioni su www.cpsmusic.com)