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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:34
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Supercineclub: due mesi di cinema senza confini, nove capolavori e un omaggio a Béla Tarr

Supercineclub, terza tranche dell'undicesima stagione: dal 20 aprile al 22 giugno nove film cult, omaggio a Béla Tarr e proiezioni in v.o. e in italiano

Dettagli evento

Locandina film

Locandina film

Dal 20 aprile al 22 giugno: due mesi di Supercineclub che compongono la terza e ultima tranche dell'undicesima stagione. Un cartellone di 9 film, un intreccio di grandi pellicole che hanno lasciato un segno nella storia del cinema. Come sempre, nessun limite di spazio e tempo, nessuna gabbia che possa limitare il potere del grande Cinema.

Si parte il 20 aprile con un omaggio, attesissimo da noi e da tanti spettatori, a Béla Tarr, scomparso di recente.

Ecco il calendario completo:

20 aprile - Perdizione di Béla Tarr

27 aprile - Lanterne rosse di Zhāng Yìmóu

4 maggio - Hiroshima di Alain Resnais

11 maggio - Gli uomini preferiscono le bionde SOLO IN VOS di Howard Hawks

18 maggio - Stalker di Andrej Tarkovskij

25 maggio - Santa Sangre di Alejandro Jodorowsky

8 giugno - Ladri di biciclette Vittorio De Sica

15 giugno - Metropolis, Versione restaurata con sonoro (versione integrale), di Fritz Lang

22 giugno - Easy rider di Dennis Hopper

Pausa Supercineclub lunedì 1 giugno e ripartenza 8 giugno. Biglietto al botteghino intero 5 euro, 4 euro ridotto under 30. I film, quando possibile verranno proposti in italiano alle 17:30 (in alternativa in V.O.S.) e in lingua originale con sottotitoli in italiano alle 21:00 con presentazione dalle 20:30.

La terza tranche del Supercineclub comincia con un doveroso omaggio a un grande del cinema recentemente scomparso: il regista ungherese Béla Tarr.

Il primo appuntamento

Perdizione (Kárhozat, 1988) segna uno spartiacque nella sua produzione artistica: è il film in cui Tarr abbandona il "realismo documentaristico" degli esordi per abbracciare quello stile fatto di piani sequenza ipnotici, bianco e nero fangoso e atmosfere apocalittiche che lo renderanno celebre a livello mondiale.

La vicenda si svolge in una città mineraria senza nome, un paesaggio spettrale dove la pioggia cade incessantemente e sembra inghiottire ogni cosa. Il protagonista è Karrer, un uomo solitario, nichilista e svuotato di ogni speranza, che trascorre le sue giornate fissando dalla finestra le carrucole della miniera che si muovono nel cielo grigio. Karrer è ossessionato dalla cantante del Titanik, un locale squallido e fumoso che rappresenta l'unico centro di aggregazione della zona. La donna è sposata, ma Karrer continua a cercarla, sperando di trovare in lei una via di fuga dalla sua paralisi esistenziale. Per allontanare il marito della cantante e avere campo libero, Karrer gli propone un sporco affare, un lavoro di contrabbando. Il marito accetta, ma è solo l’inizio di una spirale di tradimenti e autodistruzioni.

"Perdizione" non è solo un film dalle venature noir, ma una meditazione filosofica sulla stasi e sul fallimento della modernità, priva di etica e ideologia. Da qui nasce l'universo poetico di Tarr: personaggi logori, monologhi esistenziali e una visione del mondo dove la civiltà è ridotta a un cumulo di macerie e desideri abietti.

"Perdizione", nella versione restaurata, verrà proiettato lunedì 20 aprile alle 17:30 e alle 21:00 sempre in lingua originale con sottotitoli in italiano. Lo spettacolo serale sarà preceduto dalla presentazione alle 20:30 di Gian Mauro Costa e Antonino Bondì.