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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 09:56
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Fuori Infiorata 2026 a Noto: profumi, semi e installazioni tra sacro e profano

Fuori Infiorata unisce arte e agricoltura: mostre, installazioni all'aperto, percorsi sensoriali e laboratori al Parco dell’Anima

Dettagli evento

Noto. Fuori Infiorata

Noto. Fuori Infiorata

Ritorna per il secondo anno consecutivo il 15 maggio e il 16 maggio a Noto Fuori Infiorata, la manifestazione satellite della celebre Infiorata che ancora una volta richiama artisti nazionali e internazionali nella città barocca, animandola con mostre, installazioni open air ed eventi dal centro storico fino al Parco dell’Anima, intrecciando arte e agricoltura intesa come coltura e cultura della terra, dei semi antichi, delle essenze, dei miti, dei riti e delle civiltà. 

Nata da un’idea di Luigi Grasso e Alessia Montani Presidente del Consorzio AVASIM-MAMA.SEEDS e fondatrice del Parco dell’Anima di Noto, che ne cura la direzione artistica, Fuori Infiorata 2026 con la collaborazione di OpeNoto è partner delPadiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale alla 61ª Esposizione Internazionale dArte – La Biennale di Venezia, che vede la presenza di molti artisti invitati alla manifestazione. 

Si comincia dal centro storico di Noto, venerdì 15 maggio alle ore 18:00 nella Chiesa di Santa Maria del Gesù con l’apertura della mostra Profumi del sacro e del profano, a cura di Andrea Guastella.

In un’epoca in cui l’olfatto è superato dal tatto e soprattutto dalla vista, Profumi del sacro e del profano propone un percorso sinestetico in cui la memoria dei semi e l’odore delle piante sono suggeriti da dipinti, sculture e installazioni.

Sempre nel centro storico di Noto, un percorso d’arte metterà in rete altri luoghi iconici della città barocca, come il Museo Civico di Noto, nell'ex Convento di Santa Chiara, con la mostra Un soffio tra i due mondi di Enrico Gasparri a cura di Cristina Nicosia; Palazzo Nicolaci con Risvegli. Nuove Fioriture dell’Arte siciliana a cura di Studio Barnum Contemporary di Vincenzo Medica; e Palazzo Trigona con l’esposizione Fleurs di Mario Zito e Roberto Caruso.

Seguendo la traccia della valorizzazione del territorio con il suo ricchissimo patrimonio materiale e immateriale di semi antichi, sabato 16 maggio alle ore 16.00 Fuori Infiorata si espande dal centro storico al Parco dell’Anima, l’oasi agro culturale che sin dal 2018 ospita e promuove opere e progetti di artisti italiani e internazionali, tra i quali JR, Michelangelo Pistoletto, Sebastião Salgado, Rosa Mundi, Davide Rivalta, Maria Cristina Finucci, solo per citarne alcuni.

Nella sconfinata campagna, tra gli antichi agrumeti, gli alberi di ulivo, i mandorli secolari e i carrubi del Parco dell’anima, sito nei terreni dello Zahir Countryhouse e dell’antica masseria La Corte del Sole, si sviluppa la seconda parte della mostra Profumi del sacro e del profano: un percorso tra arte contemporanea e artigianato in collaborazione con Fossen e Just Noto che richiama anche il tempo in cui nelle campagne netine si producevano essenze floreali pregiate, come la zagara e il gelsomino, e il lino per i tessuti, destinati al commercio in tutto il mondo. 

La manifestazione presenta le opere di oltre 40 artisti: Gianni Andolina, Salvatore Anelli, Salvatore Cammilleri, Alex Caminiti, Roberto Caruso, Salvatore Castellino, Clelia Catalano, Fatma Zeynep Cilek, Lorenzo Ciulla, Alessio Curatolo, Angelo De Grande, Sergio Di Paola, Laura Fava, Mariano Franzetti, Chiara Fronterrè, Rosario Genovese, Andrea Guastavino, Anna Koska, Giovanni Lissandrello, Giacomo Lo Verso, Danila Mancuso, Ivano Marescalco, Tamara Marino + Simon Troger, Fulvia Morganti, Rosa Mundi, Francesca Nesteri, Giuseppe Palermo, Alida Pardo, Andrea Parisio, Nicholas Peall, Francesco Pennacchi, Stefania Pennacchio, Fabio Ricciardiello, Giacomo Rizzo, Corrado Roccaro, Emilio Ruggieri, Mattia Savini, Max Serradifalco, Emanuele Scuotto, Francesco Trovato, Sasha Vinci, Mario Zito. 

La giornata inaugurale del Parco dell’Anima sarà anche accompagnata dalla performance di Sara Asta, Helena Medrano e Angela Moncada. Al Parco saranno inoltre visitabili le installazioni site specific realizzate da Salvatore Anelli, Alex Caminiti, Mariano Franzetti, Fulvia Morganti, Giuseppe Palermo, Nicholas Peall e Mario Zito, che vengono ad aggiungersi ai lavori di Chicco Margaroli, Alessia Forconi e Fulvio Merolli presentati lo scorso anno. 

Infine, grazie alla collaborazione con Mitolab Syrakous, nella stessa giornata è in programma una sessione didattica ideata per i bambini, per vivere all’aria aperta esperienze laboratoriali con un percorso educativo che inviti a riscoprire, attraverso l’arte del fare, il legame profondo tra immaginazione, patrimonio e identità culturale del territorio.

Le mostre resteranno aperte su appuntamento fino al 30 agosto 2026.