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26 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:41
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Dall’8 maggio, presso il Teatro Massimo Città di Siracusa, andrà in scena La creatura del desiderio di Andrea Camilleri.

Amore travolgente, gelosia ossessiva e una bambola-surrogato sulle note della musica klezme

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Massimo Venturiello

Massimo Venturiello

Siamo nel 1912. Un anno dopo la morte di Gustav Mahler, la sua giovane vedova, Alma, celebre per essere "la più bella ragazza di Vienna" e appena trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Tra i due nasce una storia d’amore dirompente, fatta di erotismo, creatività e drammatica intensità. Lettere appassionate, viaggi, fughe, e una gelosia divorante scandiscono due anni di relazione febbrile. Ma l’animo irrequieto di Alma mal sopporta l’ossessiva gelosia e il violento bisogno di possesso di Kokoschka e la donna pone fine a questa travolgente passione. Il giovane pittore, devastato dall’abbandono, parte per la guerra con il cuore in pezzi. Al suo ritorno, reduce da una ferita alla testa, profondamente segnato dal conflitto e incapace di superare il dolore della perdita, arriva a commissionare una bambola con le sembianze di Alma, un surrogato inquietante della donna amata. Questa è la storia. Un viaggio nelle pieghe più oscure dell’animo umano, dove il desiderio si trasforma in ossessione e l’amore in selvaggio controllo dell’altro. In un tempo in cui le relazioni si riflettono sempre più spesso nella superficialità del virtuale, il testo esplora dinamiche antiche eppure, attualissime: il bisogno d’amore che si confonde con il dominio, il confine sottile tra passione e ossessione, e il tragico destino di chi non riesce ad accettare il rifiuto. Una ballata noir in cui voce e musica costruiscono una partitura unica che rende possibile l’evocazione di un racconto in cui espressionismo e dramma costruiscono un avvincente vortice emotivo e narrativo. La musica Klezmer non accompagna ma compone insieme alla voce dell’attore la parabola ritmica di una scrittura serrata e intensa.