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13 maggio 2026 - Aggiornato alle 10:08
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“La creatura del desiderio” debutta al Brancati

Massimo Venturiello dirige e interpreta la ballata noir di Camilleri

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Massimo Venturiello

Massimo Venturiello

Una ballata noir, in cui la musica klezmer dialoga con la voce, costruendo una struttura ritmica serrata e coinvolgente.

Al teatro Brancati, nell'ambito della stagione del Teatro della Città, debutta - il 13 maggio alle 21 - "La creatura del desiderio" di Andrea Camilleri, con il libero adattamento drammaturgico, la regia e l'interpretazione di Massimo Venturiello.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Città - Centro di Produzione Teatrale e in scena fino a domenica, vanta le musiche del Quartetto Klezmer (Pasquale Laino, clarinetto; Andrea Pandolfo, tromba; Riccardo Manzi, chitarra; Fabia Salvucci, voce) e si avvale della cura tecnica di Andrea Memoli (luci e fonica), dando vita a una potente partitura scenica in cui parola e suono si fondono in un racconto emotivamente travolgente.

Ambientata nel 1912, la vicenda prende avvio un anno dopo la morte di Gustav Mahler e si concentra sulla figura di Alma Mahler, giovane e affascinante vedova e sul suo incontro con il pittore Oskar Kokoschka.

Tra i due nasce una relazione intensa e tormentata, segnata da passione, creatività e una gelosia sempre più soffocante. Ma l'inquietudine di Alma e l'ossessivo bisogno di possesso di Kokoschka conducono inevitabilmente alla rottura.

Con quest'opera, Massimo Venturiello conferma il suo percorso artistico centrato su una parola scenica viva e musicale, capace di attraversare i grandi testi con rigore e sensibilità contemporanea.

Attore di lunga esperienza tra teatro, cinema e televisione, Venturiello ha costruito negli anni un linguaggio registico riconoscibile, fondato sull'intreccio tra narrazione e partitura sonora, dove la musica non è semplice accompagnamento ma elemento strutturale della drammaturgia. In questo spettacolo, la sua direzione esalta la tensione emotiva del testo di Camilleri, trasformandolo in un flusso scenico serrato e immersivo.