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21 maggio 2026 - Aggiornato alle 17:12
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Santa Sangre: visioni, delirio e guarigione nel capolavoro di Alejandro Jodorowsky

Santa Sangre: il capolavoro più accessibile di Jodorowsky in versione restaurata in doppia proiezione lunedì 25 maggio al Supercineclub

Dettagli evento

Locandina film Santa Sangre

Locandina film Santa Sangre

Santa Sangre (1989), lunedì 25 maggio al Supercineclub, è da molti considerato il capolavoro di Alejandro Jodorowsky, e, comunque il suo film più accessibile.

Pur non rinunciando infatti al suo personale registro surrealista, grottesco, grandguignolesco, orrorifico e metafisico, qui l’eccentrico regista concede molto di più all’andamento narrativo, al dispiegarsi di una storia con precisi connotati psicoanalitici e un esplicito omaggio al grande cinema a partire da Hitchcock.

Il film, sceneggiato insieme con Claudio Argento (fratello di Dario) che lo ha prodotto, è strutturato su due piani temporali e segue la tragica vita di Fenix, che troviamo, già adulto, ricoverato in un ospedale psichiatrico.

Nella sua infanzia - che vediamo in flash back - ha vissuto in una singolare famiglia circense la cui madre, Concha, è una trapezista fanatica religiosa che appartiene a una setta che venera la “Santa Sangre”, una ragazza martirizzata e priva delle braccia. Fenix subisce il totale controllo da parte della madre che gli “ordina” di uccidere tutte le donne verso cui prova attrazione.

Solo un’altra figura può contrastare il potere di Concha: è Alma, una ragazza conosciuta nel circo e che ama Felix.

"Santa Sangre" è una grande metafora psicanalitica sulla dipendenza e il dramma edipico portato all'estremo. Il culto della Santa, inventato ma ispirato alle credenze messicane, mescola il cattolicesimo con il paganesimo e il misticismo del circo.

Non è solo un horror psicologico, ma un viaggio sciamanico di guarigione attraverso l'arte, un concetto caro alla psicomagia di Jodorowsky. Un film doloroso, visionario e profondamente umanista.

Il film verrà proposto nella versione restaurata e rivista dal regista stesso.

Doppia proiezione, ore 17:30 e ore 21:00, sempre in lingua originale con sottotitoli in italiano. Alle 20:30 la presentazione di Gian Mauro Costa ed Elisabeth Hayes.