Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
25 maggio 2026 - Aggiornato alle 15:00
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il nostro terrorismo: Eric Gobetti a Siracusa per ripensare la violenza politica

Incontro con Eric Gobetti: "Il nostro terrorismo" riscrive la storia italiana della violenza politica, dal linguaggio pubblico alle ambiguità dei conflitti contemporanei

Dettagli evento

Il nostro terrorismo: Eric Gobetti a Siracusa per ripensare la violenza politica

Si terrà il 26 maggio alle ore 17.30, presso MADE PROGRAM (Via Cairoli 20, Siracusa), l’incontro con Eric Gobetti dedicato al suo nuovo libro IL NOSTRO TERRORISMO (UTET, 2026).

A dialogare con l’autore saranno: - Nicola Candido - Nino De Cristofaro - Lorenzo Perrona

L’iniziativa è promossa in collaborazione con MADE Program, Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” (Siracusa), CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica e LOST YOUTH. Dichiarano gli organizzatori: «Siamo lieti di ospitare a Siracusa lo storico Eric Gobetti, studioso di fascismo, seconda guerra mondiale, Resistenza e storia della Jugoslavia nel Novecento». Con Il nostro terrorismo, Gobetti propone una rilettura di lungo periodo della storia italiana — dall’Unità a oggi — mostrando come la violenza politica e l’uso pubblico della parola “terrorismo” abbiano attraversato epoche diverse, assumendo di volta in volta funzioni di lotta, repressione e delegittimazione dell’avversario. Il percorso storico mette in luce anche le radici interne della violenza: «<strong;…il fascismo…="" regime="" istituzionalizzato="" basato="" sul="" terrore<="" strong="">» e, nel dopoguerra, «<strong;…stragi… di="" stampo="" fascista…="" con="" lo="" scopo="" frenare="" il="" progresso="" sociale…<="" strong="">».</strong;…stragi…></strong;…il>

Negli ultimi decenni, il termine è diventato centrale nel discorso pubblico e spesso viene applicato in modo estensivo e controverso: il libro invita a interrogarsi su cosa intendiamo davvero per terrorismo, su chi lo pratica e con quali obiettivi, e su come distinguerlo da sabotaggio, omicidio politico o lotta partigiana. In questo quadro, l’autore richiama anche i conflitti contemporanei e le ambiguità del linguaggio politico: «Il caso del conflitto in Palestina è emblematico…», e ricorda come «<strong;…bombardamenti terroristici…="" sugli="" abitanti="" di="" gaza<="" strong="">» segnino drammaticamente la storia recente, mentre spesso «<strong;…chi difende…="" il="" popolo="" palestinese…="" è="" comunque="" definito="" terrorista<="" strong="">». «Terrorismo… Uno o più atti violenti che provocano terrore in una determinata collettività con lo scopo di influire sulla società…». A partire da questa cornice, l’autore prova a “ripulire” la parola dalle incrostazioni propagandistiche e a restituirle un significato utile a comprendere i fenomeni storici e contemporanei, senza pregiudizi e senza automatismi morali. Il volume offre così uno sguardo non convenzionale: nella storia nazionale violenza e terrore non sono eccezioni, ma elementi ricorrenti, che riemergono in contesti diversi e con soggetti diversi, e che chiedono di essere analizzati con strumenti critici e storici.</strong;…chi></strong;…bombardamenti>

Breve nota sull’autore Eric Gobetti è uno storico che si occupa di Novecento europeo, con particolare attenzione a fascismo, seconda guerra mondiale, Resistenza e storia della Jugoslavia nel XX secolo. Il suo lavoro di ricerca e divulgazione si concentra sul rapporto tra memoria pubblica, conflitti e narrazioni storiche. Tra le sue opere più note figurano E allora le foibe? (2021) e I carnefici del Duce (2023) oltre numerosi studi dedicati ai crimini del fascismo italiano e alle politiche di violenza nei territori occupati. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per informazioni: 3498073127