Il Cretto è casa mia: i volti di Gibellina tra memoria e partecipazione
A cura di Nicolò Stabile, con le immagini di Giuseppe Ippolito e le testimonianze di Giovanna Giordano, il progetto fotografico partecipativo Il Cretto è casa mia racconta gli ultimi abitanti di Gibellina Vecchia e il loro rapporto con il Grande Cretto di Alberto Burri; la mostra sarà al MAC dal 21 giugno al 27 settembre 2026 nell’ambito di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026.
Dettagli evento
Data di inizio 21.06.2026 - 19:00
Data di fine 27.09.2026 - 00:00
Località
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A cura di Nicolò Stabile, con le immagini di Giuseppe Ippolito e le testimonianze raccolte da Giovanna Giordano, il progetto Il Cretto è casa mia entra ufficialmente nel programma di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026.
Prodotto dall’Associazione Gibellina Parco Cultura, in collaborazione con il Frankfurter Kunstverein, il progetto aprirà al pubblico dal 21 giugno al 27 settembre 2026 presso il MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” di Gibellina.
Avviato nel 2023 e destinato a diventare un archivio fotografico dedicato agli ultimi abitanti di Gibellina Vecchia, ritratti nei luoghi che un tempo furono le loro case, Il Cretto è casa mia è un progetto fotografico partecipativo che racconta il profondo legame tra la comunità gibellinese e il Grande Cretto di Alberto Burri.
Con Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 il progetto entra in una nuova fase, ponendo al centro il coinvolgimento diretto della cittadinanza. L’archivio fotografico si arricchirà di nuovi ritratti e il progetto espositivo, già presentato nel 2024 al Frankfurter Kunstverein nell’ambito della mostra The Presence of Absence, verrà riallestito e adattato al nuovo contesto.