Archetipi Mediterranei: il Ragusa Foto Festival racconta il Mezzogiorno
Archetipi mediterranei: a Ragusa Ibla il Ragusa Foto Festival indaga il Sud tra memorie, trasformazioni e nuove produzioni fotografiche
Dettagli evento
Data di inizio 27.08.2026 - 00:00
Data di fine 26.08.2026 - 00:00
Località
Tipologia
Ragusa Foto Festival 2026 — 14ª edizione — “Archetipi Mediterranei”
C’è una Sicilia che dal 2012, nel borgo di Ragusa Ibla nel Val di Noto, patrimonio UNESCO, promuove cultura e ricerca fotografica contemporanea attraverso mostre, letture portfolio, workshop, un programma di incontri e intrattenimento. È la Sicilia del Ragusa Foto Festival: una piattaforma culturale internazionale, ideata da Stefania Paxhia e promossa dall’Associazione culturale APS Antiruggine per raccontare attraverso la fotografia le trasformazioni e i cambiamenti che stiamo vivendo, ma una necessità da costruire dentro i luoghi, nella convinzione che la cultura non sia un lusso da importare dalle grandi capitali. Dal 27 agosto al 27 settembre 2026, la 14ª edizione, Archetipi Mediterranei, segna un momento importante nella storia del Festival. Con la nuova direzione artistica di Alessandra Mauro — direttrice editoriale di Contrastobooks — il Festival consolida un’evoluzione naturale: il dialogo tra qualità curatoriale e territorio si fa più profondo puntando alla produzione di lavori inediti che parlano alla Sicilia e al mondo insieme, mantenendo il rigore dei circuiti fotografici internazionali e il radicamento nei propri luoghi — attraversandone le fragilità, i conflitti e le possibilità.
Archetipi mediterranei
Il tema di quest’anno, Archetipi mediterranei, propone una riflessione aperta sul rapporto tra il Sud Italia e il resto del mondo. Il Sud non è una periferia separata dal resto del Paese, ma uno spazio in cui queste tensioni emergono con particolare evidenza, rendendo il Mediterraneo uno dei luoghi decisivi per leggere il presente europeo. Gli archetipi sono le forme che restano: i gesti, i riti, i paesaggi, le relazioni che pur trasformandosi, persistono attraverso i secoli e i confini. Sono l’ossatura profonda di ogni identità.
L’edizione 2026 sviluppa un’indagine visiva per osservare i territori, le relazioni, le forme quotidiane dell’abitare nei luoghi più decentrati in cui le trasformazioni sociali diventano più visibili. Oggi comprendere il Mezzogiorno significa osservare da vicino alcune delle trasformazioni che attraversano l’Europa contemporanea. In questo contesto, la fotografia non è solo linguaggio visivo ma strumento di osservazione critica della realtà. Autrici e autori italiani e internazionali dialogano in uno spazio condiviso per restituire identità vive, memorie collettive e storie apparentemente marginali ma capaci di raccontare la complessità dovuta alla crisi demografica, ai cambiamenti climatici, alla fragilità ambientale, alle migrazioni.
Dodici mostre per un mese
Il programma espositivo comprende dodici mostre — tra esposizioni personali e collettive, confronti generazionali, progetti inediti e residenze — diffuse tra palazzi barocchi, chiese sconsacrate e i giardini di Ragusa Ibla: sei di queste sono produzioni inedite, lavori commissionati, sviluppati e prodotti direttamente dal Festival.
Niscemi. Un racconto
Realizzato in esclusiva per Ragusa Foto Festival da Alessio Mamo – siciliano, fotoreporter per The Guardian, doppio vincitore del World Press Photo – e in mostra a Palazzo La Rocca, il progetto documenta e osserva non la spettacolarizzazione della frana del gennaio 2026, ma una comunità che si riorganizza e continua a immaginare il proprio futuro. Il progetto sarà presentato durante le giornate inaugurali dall’autore in dialogo con Nello Scavo, inviato di ‘Avvenire’ e scrittore.
Piazza Bella Piazza
Produzione originale del Festival dedicata alle piazze italiane intese come luoghi di identità, incontro e memoria condivisa delle nostre aree urbane e della nostra tradizione mediterranea. Il progetto è una grande mostra collettiva che si apre con un prologo d’autore affidato alle opere di Enzo Sellerio, Gianni Berengo Gardin, Roberto Koch e Lorenzo Cicconi Massi, cui si affiancano i lavori inediti di quattro fotografi italiani – Tommaso Ausili, Diana Bagnoli, Francesco Bellina e Irene Starita – che hanno attraversato il Paese fotografando le piazze contemporanee.
La pietra che ha fatto Ragusa
Per la terza edizione della residenza d’artista, concepita in esclusiva per il Festival in collaborazione con Fondazione Banca Agricola Popolare di Ragusa di BAPS, a Palazzo La Rocca si presenta il lavoro di Anna Di Prospero che durante la sua permanenza a Ragusa ha reinterpretato attraverso il proprio sguardo le aree industriali iblee legate alla figura di Cesare Zipelli – ingegnere, economista, filantropo e appassionato d’arte – protagonista del grande passato imprenditoriale del territorio ibleo. L’artista presenta il progetto durante le giornate inaugurali.
L’omaggio ai grandi artisti quest’anno è dedicato a Massimo Vitali e alle sue Spiagge d’Italia – vero archetipo della nostra contemporaneità mediterranea. Vitali sarà presente alle giornate inaugurali. Si tratta di una selezione di immagini di grande formato, esposte nei principali musei e fondazioni internazionali, allestita nella chiesa sconsacrata di San Vincenzo Ferreri.
“Dall’altra parte del Mediterraneo” è la sezione ospitata a Palazzo Cosentini, che apre il dialogo verso i territori vicini con cui condividiamo il nostro mare e la nostra cultura.
Saluti dal Mousganistan
È il progetto di Mous Lamrabat, fotografo di origine marocchina cresciuto in Belgio, collaboratore di Vogue Arabia e GQ Middle East. Il suo lavoro, ironico e sottile, intreccia cultura nordafricana, immaginario pop e fotografia fashion per riflettere sui temi dell’identità e dell’appartenenza. Le sue opere sono grandi affreschi che mescolano l’estetica occidentale e quella marocchina per raffigurare molteplici verità senza sacrificare il piacere della bellezza.
Under the Sand
Tra le voci più riconosciute della fotografia tunisina contemporanea, Zied Ben Romdhane, fotografo dell’Agenzia Magnum, indaga i contrasti tra le zone costiere e l’entroterra della Tunisia. Il progetto Under the Sand mostra l’avanzare della desertificazione nel sud della Tunisia e il modo in cui il paesaggio trasforma la vita delle comunità locali, nel fragile equilibrio tra essere umano e natura.
The Messengers
Evangelia Kranioti, artista e regista di origine greca che vive in Francia, nel suo progetto di lungo periodo mette in dialogo figure archetipiche della mitologia, come Hermes, divinità dei viaggi e degli attraversamenti, e la contemporaneità, silenziosa e marginale, delle nostre città. Ne emerge una riflessione sul fenomeno della migrazione e sul ruolo dei migranti come “messaggeri del presente”. The Messengers è presentato in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma — Villa Medici.
Blank
Therese Debono, fotografa e docente maltese, documenta come i paesaggi e gli ambienti costruiti portino le tracce delle storie sociali, culturali ed emotive che li hanno abitati. Con il progetto Blank riflette sul legame tra paesaggio costruito e memoria, concentrandosi sulla trasformazione urbana di Malta.
OFF del Ragusa Foto Festival
Per la sezione OFF curata da Alfredo Corrao, fotografo e docente, e realizzata in collaborazione con Fondazione Con Il Sud, è prevista la mostra diffusa fra diverse strutture ricettive di Ragusa Ibla. Una giuria ad hoc composta da Stefania Paxhia, Alfredo Corrao, Emanuela Alfano, Giuseppe Ciccozzetti, Alessandro Coco, Enzo Tidona, ha selezionato i vincitori tra i diversi progetti presentati in un concorso aperto a fotografi professionisti, fotoamatori, artisti visivi e appassionati, provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Premio Miglior Portfolio 2025
Completano il programma espositivo il progetto vincitore del Premio Portfolio 2025, Taranto non vuole morire di Maria Pansini: un racconto dedicato a Taranto che si declina secondo differenti sguardi, evidenziando comunque chiara volontà di resistenza; e il progetto vincitore della menzione speciale 2025, Tuffi di Angelo Antonuccio: una rigorosa composizione, dove la giocosità e freschezza dello sguardo si accompagnano a una forte componente emozionale.
Giornate inaugurali
Quattro giorni di incontri, workshop, seminari, proiezioni, presentazioni di libri, aperture e visite guidate alle mostre accompagneranno le giornate inaugurali del Festival, dal 27 al 30 agosto. Tra gli appuntamenti imperdibili, l’approfondimento in conversazione con Massimo Vitali, e una serie di talk dedicati ai progetti in mostra e alla fotografia contemporanea. Tra questi, gli incontri con Alessio Mamo e Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire, e con gli autori in programma. Occasione preziosa per giovani fotografi e appassionati sono i workshop condotti da Alessio Mamo e Guja Besana. Come ogni anno, le letture portfolio permettono il confronto diretto con esperti e professionisti del settore per culminare poi con l’assegnazione del Premio Miglior Portfolio 2026. Come sempre, i lettori rappresentano un panorama ricco e autorevole della scena fotografica contemporanea: Benedetta Donato, curatrice e direttrice del Premio Romano Cagnoni Award, Guja Besana, fotografa e docente, Alessandro Coco, fotografo, curatore e docente, Alessia Paladini gallerista e curatrice, Lorenzo Sansonetti photo editor di MillenniuM, mensile del Fatto Quotidiano.
I PARTNER
Ragusa Foto Festival si svolge dal 2012 a Ragusa Ibla ed è prodotto dall’Associazione APS ANTIRUGGINE, patrocinato dalla Commissione italiana UNESCO, dal Touring Club Italiano, da Fondazione Italia Patria Bellezza e dall’Università di Catania. Il Festival è realizzato con il patrocinio e contributo della Regione Sicilia — ARS e Assessorati all’Identità siciliana e al Turismo e Spettacolo, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, dal Comune di Ragusa, dalla Banca Agricola Popolare di Sicilia, da Fondazione Banca Agricola Popolare di Ragusa e da Fondazione Con il Sud; main partner Iblea Sale, e con il supporto di Ghibli Solutions, Colacem Spa, EuroAgri Italia, Abiomed, Regran, Logos; partner tecnico Sony, insieme con Antico Convento dei Cappuccini, I Banchi ristorante, Parentesi srl, e Gruppo SCAR. Il Ragusa Foto Festival ringrazia per la collaborazione l’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, la SISF — Società Italiana per lo Studio della Fotografia e il Consorzio Aaster di Milano.
Ragusa Foto Festival 2026 — 14ª edizione — “Archetipi Mediterranei”
Ragusa Ibla, Giardino Ibleo - Giornate inaugurali 27–30 agosto
Ragusa Ibla, Mostre aperte fino al 27 settembre 2026
Fondatrice e Direttrice: Stefania Paxhia | Direzione artistica: Alessandra Mauro
Organizzazione: Associazione Antiruggine APS
Per info e aggiornamenti: www.ragusafotofestival.com