I due surgivi: quando il teatro popolare siciliano fa ridere e commuovere
Nel cortile parrocchiale di Santa Maria delle Grazie ad Acireale: "I due surgivi" di Saverio Fiducia, fra umorismo popolare, tradizione contadina e la commovente ricerca della sorgente che unisce due fratelli
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Data di inizio 04.07.2026 - 20:30
Data di fine 04.07.2026 - 22:00
Località
Tipologia
spettacolo teatrale "I due surgivi"
Sabato 4 luglio, alle ore 20.30, nel cortile parrocchiale della Chiesa Santa Maria delle Grazie di Acireale, andrà in scena lo spettacolo teatrale "I due surgivi", celebre commedia brillante in due atti dell'autore catanese Saverio Fiducia, presentata dal Gruppo Teatrale San Paolo Apostolo con la regia di Fina Farruggia.
L'opera propone un coinvolgente intreccio di umorismo, tradizione e vita quotidiana, attingendo al ricco repertorio del teatro popolare siciliano. La vicenda ruota attorno a una famiglia contadina alle prese con difficoltà e sacrifici, mettendo in luce il profondo legame tra due fratelli che affrontano insieme prove e ostacoli nella ricerca di una sorgente d'acqua, indispensabile per il sostentamento della famiglia.
Tra momenti di comicità e situazioni ricche di emozione, la storia si sviluppa attraverso equivoci, intrighi e personaggi tipici della tradizione siciliana. Uno dei momenti più significativi è il brindisi tra i due fratelli e le rispettive mogli, dopo aver ricevuto una lettera del parroco che annuncia il ritrovamento della tanto attesa sorgente d'acqua. Il finale, intenso e ricco di pathos, sorprende il pubblico con un crescendo emotivo che esalta i valori della lealtà, del sacrificio e della nobiltà d'animo.
Sul palco si alterneranno i protagonisti: Lucia (Cettina Liotta), Maria Grazia (Ester Di Mauro), Stefanu (Orazio Monaco), Paulu (Franco Monaco), Nicitu (Mattia Grasso), Etturi u picciriddu (Matteo Nicolosi), Don Angilu Livolsi (Salvo Bella), Incognita (Fina Farruggia), Niria Latina (Salvo Leone), Angiluzza (Romina Arcidiacono) e Luigi (Salvo Scuto). Le voci saranno affidate a Verena e Josephine Urso.