Ulisse senza nome: il viaggio per tornare a casa
Al Teatro Agricantus, Vespertino dà voce a un Ulisse reduce e senza nome
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Data di inizio 18.07.2026 - 21:00
Data di fine 18.07.2026 - 00:00
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Sergio Vespertino_Ulisse racconta Ulisse
Al Teatro Agricantus di Palermo torna in scena per una sera, sabato 18 luglio alle ore 21, Sergio Vespertino in “Ulisse racconta Ulisse”, testo scritto a quattro mani con Beatrice Monroy in cui Vespertino, in scena accompagnato dalle musiche originali della fisarmonicista Virginia Maiorana, narra le vicende del Re di Itaca arrivato alla corte dei Feaci, quando il grande viaggio, le grandi avventure sono alle spalle.
Adesso nel mondo incantato di Alcinoo dove l’ha accolto Nausicaa, ha un solo obiettivo: essere trasportato a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Dunque, qui inizia il racconto di Vespertino che incarna in scena l’abilità e l’astuzia di Odisseo.
Prima di tutto si presenta con il nome che lui pensa in quel momento sia l’unico a rappresentarlo: il mio nome è odio, dice per iniziare e cominciare a tessere le vicende di un guerriero ma soprattutto di un reduce costretto a compiere un lungo percorso per ritrovare Ulisse e non essere più Odisseo.
Così, narra da reduce, come gli uomini che hanno vissuto l’inferno e che non sono più in grado di tornare indietro. Lui può tornare a casa ma, per tornare, è necessario che si purifichi e prenda conoscenza del mondo, della madre terra, di tutti gli elementi verso i quali, lui, guerriero, ha compiuto azioni violente.
Nell’ultima parte di questo racconto, Ulisse non ha più voce ed è solo un puntino all’orizzonte, una vela latina, mentre da Itaca, guardando il mare e il padre di nuovo fuggito, ci parla Telemaco che ha il compito di riportare il regno di Itaca alla normalità dopo la grande strage dei Proci.
Adesso Ulisse è un senza nome, sulla sua barchetta è un uomo in cerca di altri mondi, è lui stesso l’avventura e la ricerca dell’intera umanità.