Tango, classico e contemporaneo: il Gran Galà del Teatro Massimo punta sui contrasti
Contrasti e virtuosismo: il gran galà del Teatro Massimo unisce tango, classico e contemporaneo con stelle internazionali
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Data di inizio 19.07.2026 - 21:00
Data di fine 19.07.2026 - 23:00
Località
Tipologia
Prezzo 22,00 €
Teatro Massimo Palermo
Tango, classico e contemporaneo nella stessa serata, con una compagnia chiamata a cambiare passo, stile e vocabolario. Domenica 19 luglio alle 21, serata finale della due giorni, con l’esizione del Corpo di ballo del Teatro Massimo che torna nella Sala Grande con il “Gran Galà del Tango e della Danza”. A guidarlo è Jean-Sébastien Colau, direttore e artefice di un programma che mescola repertorio e nuove scritture, affiancando ai danzatori palermitani alcuni nomi della scena internazionale.
Più che sull’unità, il galà scommette sui contrasti. Da Petipa a Balanchine, dal tango alla danza contemporanea: mondi lontani, tenuti insieme dal virtuosismo degli interpreti e da un’idea di danza capace di attraversare epoche e scuole. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo, Alessandro Cadario dirige i brani eseguiti dal vivo, alternati nel corso dello spettacolo alle musiche registrate.Gli ospiti arrivano soprattutto dal Nord Europa. Dal Royal Danish Ballet ci sono Holly Dorger, étoile insignita del titolo di Cavaliere dalla Regina di Danimarca, e il primo ballerino Jon Axel Fransson. Dall’Estonia arrivano Jevgeni Grib, primo ballerino, coreografo e neo direttore del Teatro Nazionale Estone Vanemuine, e Marta Navasardyan, prima ballerina del Balletto Nazionale d’Estonia. Il Massimo schiera Yuriko Nishihara e Michele Morelli, Francesca Davoli e Alessandro Cascioli, Martina Pasinotti e Alessandro Casà.
Si parte con “Contact Tango”, creazione di Colau e Vincenzo Veneruso sulle musiche di Stefano Conti. Holly Dorger danza insieme al Corpo di ballo in un lavoro che porta in scena la tensione fisica del tango, il suo continuo gioco di attrazione e distanza. Poi il cambio di registro è netto. Yuriko Nishihara e Michele Morelli affrontano il Grand Pas de Deux da “Esmeralda” di Marius Petipa; Francesca Davoli e Alessandro Cascioli il Pas de Deux da “Satanella”, entrambi ripresi da Colau sulle musiche di Cesare Pugni.
Il versante contemporaneo ha invece il volto di Jevgeni Grib, che danza con Marta Navasardyan due sue coreografie: “Sharps & Flats”, su musiche di Sasha Pushkin, e “Bitter Earth”, sulle note di Max Richter. Qui il virtuosismo lascia spazio a una fisicità più inquieta e scoperta. Restano due prove di stile. Martina Pasinotti e Alessandro Casà sono gli interpreti del “Grand Pas Classique” di Victor Gsovsky su musiche di Auber. A Holly Dorger e Jon Axel Fransson tocca invece il Pas de deux da “Rubies” di George Balanchine sulla musica di Igor Stravinsky: geometria, velocità, ironia.