Catania Calling: quando il teatro incontra la città
Danza, teatro e cavalli: un percorso site‑specific che trasforma la città in palcoscenico e porta poesia e cura negli spazi urbani
Dettagli evento
Data di inizio 31.07.2026 - 19:00
Data di fine 02.07.2026 - 19:00
Località
Tipologia
Prezzo 10,00 €
Da tre anni Fabbricateatro realizza, nell'ambito del progetto "Palcoscenico Catania", un percorso che affonda le proprie radici in oltre trent'anni di ricerca artistica: le "correzioni teatrali dello spazio urbano".
Nata come risposta alla mancanza di una sede teatrale, questa pratica si è trasformata negli anni in una precisa scelta estetica e politica. Il teatro abbandona i luoghi convenzionali per abitare la città, attraversarne gli spazi, dialogare con la vita quotidiana e restituire nuova poesia ai luoghi e alle persone.
"Catania Calling" rappresenta oggi uno degli esiti più maturi di questo percorso. Uno spettacolo difficile da definire perché supera i confini dei linguaggi tradizionali: è teatro, è danza, è performance, ma soprattutto è un'esperienza costruita attraverso la drammaturgia delle azioni fisiche, affidando ai corpi, ai gesti e alle presenze sceniche il compito di raccontare la città contemporanea.
Come racconta il regista Elio Gimbo, lo spettacolo nasce dall'osservazione quotidiana di una Catania in continuo cambiamento, abitata da nuove figure, nuovi movimenti, nuove contraddizioni. Una città nella quale si continua a vivere e a creare bellezza persino "tra le macerie": tra i sacchetti della spazzatura agli angoli delle strade, i cantieri incompiuti, ma anche tra le sorprendenti gestualità e umanità che ogni giorno animano lo spazio urbano.
Fondamentale, in questo percorso, è la rete di collaborazioni costruita negli anni. Fabbricateatro rinnova la propria gratitudine all'Istituto di Incremento Ippico di Catania, che per il terzo anno consecutivo accoglie il progetto grazie alla sensibilità del direttore Michelangelo Bentivegna e di tutto il personale, e all'Ospedale San Marco, dove, insieme al direttore sanitario Giuseppe Mangano, continua un percorso che immagina l'arte come parte integrante della cura, portando azioni performative e culturali dedicate ai pazienti.
Tra gli incontri artistici che hanno contribuito alla nascita di "Catania Calling", un ruolo speciale è affidato a Letizia Scuderi e Maurizio Castiglione, fondatori della Tersicore Academy, che da oltre trent'anni formano generazioni di giovani danzatori nel quartiere San Giorgio. La loro presenza, insieme ai loro allievi, rappresenta per Elio Gimbo un esempio di coraggio, dedizione e fiducia nella forza educativa dell'arte.
Il progetto si arricchisce inoltre della collaborazione con Alfredo Guglielmino, le cui illustrazioni dedicate a Catania Calling accompagnano poeticamente l'immaginario dello spettacolo, e con Francesca Scirè, performer e amazzone che rende possibile uno dei sogni coltivati dal regista da oltre un decennio: portare i cavalli dentro una creazione teatrale.
Per Elio Gimbo la presenza del cavallo sulla scena rappresenta un'energia teatrale straordinaria: una forza scenica capace di amplificare la relazione tra corpo, spazio e movimento, offrendo nuove possibilità espressive a quella ricerca sulle "correzioni dello spazio urbano" che costituisce il cuore del lavoro di Fabbricateatro.
"Catania Calling" è anche il risultato della fedeltà di un gruppo di artisti che da anni condividono un percorso comune: Sabrina Tellico, Daniele Scalia, Bernardo Perrone e Simone Raimondo, compagni di viaggio che, nelle parole del regista, rappresentano una famiglia artistica capace di sostenerne continuamente la visione.
Lo spettacolo si inserisce nel progetto annuale di Fabbricateatro, significativamente intitolato "La poesia salverà il mondo".
Una dichiarazione che non vuole essere uno slogan, ma una convinzione profonda: il teatro fuori dai teatri può incidere concretamente nella vita delle persone, quando incontra la comunità nei luoghi della quotidianità.
Per questo il progetto ha dato vita anche a una serie di azioni poetiche e performative diffuse: incontri tra poeti e giovani future mamme, laboratori e momenti di danza condivisi tra i bambini ricoverati in pediatria e i giovani allievi della Tersicore Academy, occasioni di ascolto e relazione che hanno coinvolto anche i poeti Renato Pennisi, Giuseppe Condorelli e Anna Maria Di Falco.
Con "Catania Calling", Fabbricateatro continua così ad allargare il perimetro del proprio mestiere, trasformando il teatro in un gesto di prossimità, in un atto poetico capace di attraversare la città e restituire senso, immaginazione e bellezza ai luoghi e alle persone che li abitano.
Repliche dello spettacolo
31 luglio, 1 e 2 agosto 2026
Ore 19.00
Istituto di Incremento Ippico di Catania
Via Vittorio Emanuele II, 508 – Catania
Un'esperienza teatrale immersiva che invita il pubblico ad attraversare uno spazio straordinario della città, dove teatro, danza, musica e la presenza dei cavalli si fondono in un'unica, intensa narrazione poetica.