Pinocchio senza fili: Vespertino difende il burattino alle Terme Arabe
Prodotto da Agricantus di Palermo, il monologo scritto a quattro mani con Marco Pomar, e che si avvale delle musiche eseguite dal vivo da Virginia Maiorana e delle installazioni scenografiche di Carlo De Meo
Dettagli evento
Data di inizio 10.08.2026 - 21:00
Data di fine 10.08.2026 - 00:00
Località
Tipologia
Prezzo 15,00 €
Link https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/161249
Sergio Vespertino Pinocchio
Continua il tour siciliano nelle aree archeologiche e monumentali del circuito “Teatri di Pietra” di “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” spettacolo prodotto da Agricantus di Palermo con Sergio Vespertino, che lo scritto insieme con Marco Pomar, e dedicato al celebre personaggio nato dalla penna di Carlo Collodi nel 1881 ed amato da ogni generazione di bambini. Lunedì 10 agosto, alle 21, lo spettacolo è in scena alle Terme Arabe di Cefalà Diana (Palermo).
Vespertino si diverte ad affrontare tutti i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo anche questa volta una narrazione frizzante e ironica.
In un monologo che scorre tutto d'un fiato, accompagnato dalle note della fisarmonica di Virginia Maiorana, Vespertino in scena critica il troppo buonismo per sostenere le ragioni di Pinocchio, ripercorrendo le sue avventure con l'animo di un vegetale senza radici che non vuol star fermo, di un burattino senza fili che non può morire.
Lo spettacolo, di cui firma le installazioni scenografiche Carlo De Meo, non lesina voli pindarici e diventa lo spunto godibile per nuove riflessioni.
Il burattino più amato d'Italia quest'anno compie 145 anni ed è alla sua “favola senza tempo” che Sergio Vespertino dedica lo spettacolo. La famosa fiaba di formazione che narra le avventure del burattino bugiardo che desidera diventare un bambino vero è, in realtà, il difficile viaggio esistenziale di ogni individuo che, mosso da un istinto primordiale, conquista umanità e morale, ma solo dopo aver commesso innumerevoli errori.
In questo monologo, nuovo tassello di quel brillante teatro di narrazione a cui è approdato il mattatore palermitano, Vespertino si schiera dalla parte di Pinocchio, bacchettando più volte Carlo Collodi, caduto nella trappola dell'omologazione. «Avete mai riflettuto sugli incredibili personaggi che incontra Pinocchio? - dice Vespertino - Diciamocelo, sono tutti mossi da un tornaconto personale, e non mi riferisco solo ai personaggi negativi della fiaba! E poi che ritmo incalzante, questo povero Pinocchio non ha un attimo di pace, la sua avventura è davvero una corsa al cardiopalma».