Sergio Vespertino a caccia del vero Shakespeare nei teatri di pietra della Sicilia
Per le produzioni Agricantus, Sergio Vespertino porta "Essere o non essere Shakespeare" nei siti archeologici siciliani: ironia, mistero e musica dal vivo a Selinunte, Caltabellotta e Montevago
Dettagli evento
Data di inizio 19.08.2026 - 21:00
Data di fine 19.08.2026 - 00:00
Località
Tipologia
Prezzo 15,00 €
Link su https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/161546
L'estate teatrale di Sergio Vespertino è in grande fermento e lo sta portando a recitare sui siti archeologici più suggestivi d'Italia. Adesso è nella sua Sicilia con alcune produzioni Agricantus di Palermo inserite nel circuito dei Teatri di pietra.
Tra queste “Essere o non essere Shakespeare”, spettacolo scritto a quattro mani da Vespertino e Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera, che sarà in scena mercoledì 19 agosto alle ore 21 al Tempio di Hera all'interno del Parco archeologico di Selinunte a Castelvetrano (Trapani). Le scenografie dello spettacolo sono di Giuseppe Ciaccio, le musiche dal vivo di Virginia Maiorana.
In “Essere o non essere Shakespeare” Vespertino veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell'identità del Bardo, coinvolgendo gli spettatori in un'irresistibile indagine tra citazioni e comicità. Vespertino: «Nel corso dello spettacolo parlo di lui, non delle sue opere, e lo metto in discussione. A ben vedere ci sono davvero pochi elementi che possano svelarci la vita del Bardo, avvolto com'è da un'aurea di mistero e di leggenda. Basti pensare che se ne perdono le tracce per sette anni... e poi le sue opere! Oltre alle più famose notoriamente ambientate nel nostro Paese, ce ne sono almeno quindici che profumano d'Italia... una questione di dettagli. Mi sono chiesto: e se qualcuno avesse abilmente costruito un grande bluff?».
Lo spettacolo replicherà, poi, venerdì 21 agosto sul Belvedere della Cattedrale di Triokala a Caltabellotta (Agrigento); e martedì 25 agosto, ancora nell'Agrigentino, tra le rovine della Chiesa Madre di Montevago.
Le produzioni della Cooperativa Agricantus, diretta da Vito Meccio, confermano la volontà di portare nei teatri e nei luoghi della storia opere capaci di parlare a un pubblico trasversale, creando ponti tra passato e contemporaneità.