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29 agosto 2026 - Aggiornato alle 13:07
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Palermo in due suoni: Nick The Nightfly e il violino elettronico di Mario Bajardi

Jazz che assorbe pop e soul e trasforma canzoni conosciute; violino che perde i confini acustici, campionato e ricostruito dall'elettronica

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Palermo in due suoni: Nick The Nightfly e il violino elettronico di Mario Bajardi

Nick the Nightfly

Da una parte il jazz che assorbe pop e soul e trasforma canzoni conosciute; dall’altra un violino che perde i suoi confini acustici, campionato, scomposto e ricostruito dall’elettronica. Palermo vive oggi, sabato 29 agosto, due differenti declinazioni della contaminazione musicale, tra lo Steri e lo Spasimo, nel fine settimana della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group.

Allo Steri, alle 21.30, Nick The Nightfly porta “My Italian Fantasy”, un titolo che racconta già il rapporto costruito dal musicista scozzese con l’Italia, scelta come casa dal 1982, e con la Sicilia. Cantante e musicista prima ancora che popolarissimo conduttore radiofonico, Nick torna sul palco attraversando senza troppe barriere jazz, pop e soul. In scaletta le canzoni di “Be Yourself”, il suo ultimo album, composizioni originali e classici pop ripensati attraverso il linguaggio jazzistico. Ad accompagnarlo sarà una formazione interamente siciliana con Fabio Lannino, Roberto Macrì, Giuseppe Urso, Vito Giordano, Orazio Maugeri e Salvatore Sciarratta. Accanto a lui anche la figlia Maggie Charlton, special guest dalla vocalità soul.

Alla stessa ora, allo Spasimo, Mario Bajardi percorre una strada diversa. Il punto di partenza è il violino, ma il suo suono viene catturato e trasformato in tempo reale attraverso sintesi e processamento digitale. Anche le immagini entrano nella composizione, reagendo alla musica e alimentandola in un continuo scambio tra dimensione acustica e tecnologia, ambient, IDM e minimalismo.