Le custodi di Gibellina diventano "Zona blu": Regina José Galindo tra memoria e partecipazione
Una performance partecipata che trasforma i ricordi in azione collettiva tra identità, appartenenza e ricostruzione
Dettagli evento
Data di inizio 19.09.2026 - 19:30
Data di fine 19.09.2026 - 00:00
Località
Tipologia
Regina José Galindo
Le donne che hanno custodito la memoria di Gibellina diventano il cuore di una
nuova opera di Regina José Galindo, una delle più autorevoli protagoniste della
performance contemporanea internazionale. Sabato 19 settembre alle ore 19.30 in
Piazza Beuys a Gibellina, l'artista guatemalteca realizzerà Zona blu, un progetto
inedito curato da Antonio Leone e Giulia Ingarao, concepito appositamente per
Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026, in collaborazione con
l'Instituto Cervantes Palermo, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di
ascolto, memoria e partecipazione.
La performance coinvolgerà direttamente le donne della comunità gibellinese,
riconosciute come custodi della memoria collettiva e testimoni della
ricostruzione successiva al terremoto del Belice. Le loro voci accompagneranno
l'azione performativa attraverso una composizione sonora costruita a partire da
interviste dedicate ai ricordi del sisma, alla perdita, al ritorno e alla nascita della
nuova città.
Più che una commemorazione, Zona blu è un gesto collettivo che restituisce
visibilità a chi, spesso lontano dalla narrazione ufficiale, ha preservato nel tempo la
memoria quotidiana della comunità. Attraverso il linguaggio essenziale e radicale
che caratterizza tutta la sua ricerca, Regina José Galindo rende queste
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testimonianze materia viva dell'opera, trasformandole in una riflessione sul
rapporto tra identità, appartenenza e trasmissione della memoria.
L'intervento si inserisce nel percorso di Domestic Displacement, la mostra visitabile
al MAC di Gibellina fino al 27 settembre, che riflette sulle trasformazioni dei
luoghi, sulle migrazioni, sulle fratture della storia e sui processi attraverso cui le
comunità ricostruiscono il proprio senso di appartenenza.
All'interno dell'esposizione Regina José Galindo presenta anche Raíces (2015),
una performance realizzata all'Orto Botanico di Palermo con persone che hanno
vissuto esperienze migratorie. Attraverso il dialogo simbolico tra corpo umano e
natura, l'opera affronta i temi dello sradicamento, della memoria e dell'identità. Zona
blu ne rappresenta un naturale sviluppo, trasferendo queste riflessioni nella storia
specifica di Gibellina e facendo della memoria locale un'esperienza condivisa e
universale.